Friday, 3 September 2010

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Vodafone Mobile Connect Card Driver per Linux

simone @ 19 ottobre 2007 — 02:01
Categorie: Amministrazione,Internet

afone Mobile Connect Card driver for Linux 2 Vodafone Mobile Connect Card Driver per Linux

Tra i primi articoli che ho scritto per
UbuntuFacile c’è la guida per connettersi ad internet usando
il Vodafone Internet Box ( lo scatolotto) con Linux.

Nel frattempo quel tipo di connessione
(UMTS/HSDPA) si è largamente diffusa, addirittura ora vendono
notebook con la scheda gprs integrata.

Purtroppo queste schede non vanno
sempre d’accordo con Linux e dobbiamo ricorrere a “barbatrucchi”
per farle funzionare.

Degli amici spagnoli hanno cercato una
soluzione al problema, ed hanno iniziato a sviluppare una
applicazione per Linux molto simile a quella che Vodafone
distribuisce con le proprie schede.

Vodafone Mobile Connect Card Driver for
Linux, che è giunta alla versione 1.99.17 (una pre della 2.0)
ora supporta le seguenti schede:

Option Globesurfer Icon (ho contribuito
personalmente al plugin)

Option Colt, GTFusion, GTFusion Quad
Lite, GTMax 3.6

Huawei E220 , E270, E620, E660

Nokia 6230

Novatel U630, U740

SonyEricsson K610i, K618i

Purtroppo gli sviluppatori non hanno a
disposizione tutte le card presenti sul mercato e non hanno la
possibilità di testarle, è quindi benvenuto l’aiuto dei
possessori di tali carte che hanno la capacità necessaria per
fare un minimo di debug.

Per installare l’applicazione basta
scaricare il pacchetto deb da qui.

Una volta installata avviatela dal menu
Applicazioni>Internet.

Vi verrà chiesto di scegliere
alcune impostazioni a seconda dell’hardware che possedete e del
vostro operatore.

Ricordatevi di scegliere la modalità
3G o GPRS.

vodafone mobile connect card driver for linux Vodafone Mobile Connect Card Driver per Linux

L’interfaccia è molto semplice,
potrete facilmente accedere alla rubrica, inviare e ricevere sms e
connettervi ad Internet.

I parametri per Vodafone Italia nel mio
caso sono stati trovati automaticamente.

Se quelli del vostro operatore non
fossero presenti:

Vodafone: “web.omnitel.it”

TIM : “ibox.tim.it”

Wind : “internet.wind”

Tre : “naviga.tre.it” (per l’opzione
Naviga3) “datacard.tre.it” (se avete la card in comodato d’uso) altrimenti provate “tre.it”.

Buona navigazione!

Simone

PS: I commenti sono chiusi per questo articolo. Se cercate aiuto usate il Forum, grazie.

AWN – Un Dock per Gnome

simone @ 18 ottobre 2007 — 02:01
Categorie: Desktop,Gnome

Aggiornato il 18/11/2009 con istruzioni per Ubuntu Jaunty (9.04) e Karmic (9.10).

awn2 AWN   Un Dock per Gnome

Nelle scorse settimane ho avuto la possibilità di provare  Mac OSX.
Ho avuto il piacere di constatare, che allo stato attuale delle cose la nostra Ubuntu non ha assolutamente nulla da invidiare al tanto decantato OS della mela.
Posso invece dire che ho sentito fin da subito la mancanza di uno strumento per me indispensabile… il tanto amato APT-GET.(1)

La caratteristica che più risalta del desktop di OSX è invece proprio il Dock , bello a vedersi, ma forse un po’ ostico per chi non ci è abituato.
Mentre giocavo con OSX e mi stupivo dellq quantità di software Open Source incluso nel Mac ho iniziato a fantasticare su come sarebbe stato avere un dock per il mio Gnome.
Così mi sono ricordato di AWN (Avant Window Navigator) un progetto che avevo testato qualche tempo fa, ma che avevo subito rimosso dal desktop perché troppo instabile ed impossibile da configurare.

N.B. La procedura seguente presuppone che abbiate già Compiz attivo e configurato correttamente sul vostro PC.

Ho puntato il browser verso:
http://wiki.awn-project.org
Stupito dalla quantità di applets, plugins e temi mi sono deciso a dargli un’altra possibilità e ad installarlo. Ecco le istruzioni.

Se avete Ubuntu Karmic date il comando che segue in un terminale e saltate ad aggiornare i repo:

sudo add-apt-repository ppa:awn-testing/ppa

Se invece avete Ubuntu Jaunty:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

ed aggiungete le seguenti righe al file aperto:

## Avant Window Navigator
deb http://ppa.launchpad.net/awn-testing/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/awn-testing/ppa/ubuntu jaunty main

salvate il file e chiudetelo.

Aggiornate i repo (sempre da terminale):

sudo apt-get update

Ed installate il tutto:

sudo apt-get install avant-window-navigator-trunk awn-settings-trunk \
awn-applets-c-core-trunk awn-applets-c-extras-trunk \
awn-applets-python-core-trunk awn-applets-python-extras-trunk

Ho rimosso il pannello in basso (click-destro > Elimina questo pannello).

awn3 AWN   Un Dock per Gnome

Per avviarlo ho cliccato sulla voce relativa in Applicazioni>Accessori .

Il dock inizialmente è vuoto, ma mi è bastato andare in Sistema>Preferenze>AWN Manager per trovare un configuratore molto ben fatto.

Per fare in modo che AWN si avvii in automatico al login basta abilitare l’opzione “Automatically start when login” nelle opzioni generali di awn-manager.

Sempre nel manager possiamo abilitare le Applet nella apposita sezione selezionandole e cliccando su “Activate”, una volta attivate potremo spostarle semplicemente trascinando le icone nella barra in basso.

awn_manager.png

Ho aggiunto inoltre le mie applicazioni preferite trascinando l’icona direttamente dal menù
Applicazioni di Gnome su AWN. Il risultato lo potete vedere negli screenshots.
Il tema l’ho scaricato da gnome-look.org (cercate “awn”) e installato usando il pulsante Aggiungi nella sezione Themes di AWN Manager.

Devo ammettere che i ragazzi di AWN hanno fatto veramente
un ottimo lavoro!
Il menu Applicazioni è semplicemente spettacolare con l’effetto “fumettoso”, icone belle
grandi, ulteriormente esaltate dal tema Tango. Mi ricorda tanto la pagina Applicazioni di un sito, chissà se avranno copiato da lì ;-)

awn1 AWN   Un Dock per Gnome

Purtroppo non tutti gli applet funzionano, almeno nel mio caso, ma si deve sempre considerare che è una versione di sviluppo, anche se già adatta all’utilizzo quotidiano.


In conclusione
posso affermare che AWN ha raggiunto un’ottima maturità, e che si potrebbe quasi pensare ad una futura inclusione di default in Gnome, magari quando AWN supporterà gli applet di gnome-panel.
In alternativa gnome-panel potrebbe essere riscritto in maniera da supportare le animazioni e gli effetti di AWN. So che gli sviluppatori Gnome sono già al lavoro, e le voci maligne che affermano che Gnome ha perso il treno rispetto a KDE4 verranno presto smentite.
Per avere un’idea di quello che bolle in pentola date un occhiata al blog di quel “geniaccio” di
NJ Patel.

nota 1.

apt-get

Questo APT ha i Poteri della SuperMucca!!! (altro che klik e ca**ate varie)

Guardare la TV con Kaffeine

simone @ 17 ottobre 2007 — 02:01
Categorie: Audio Video,KDE

Kaffeine è un potente player audio e video per KDE.
Tra le tante caratteristiche ha anche quella di poter controllare una scheda DVB-S (tv satellitare) o DVB-T (digitale terrestre).
Vedremo come configurare Kaffeine per una scheda DVB-S e antenna parabolica con LNB singolo puntato su Hotbird-13.0E (esattamente come quella di SKY).
Apportando le opportune modifiche si può applicare la guida a schede DVB-T ed a altri sistemi satellitari.
Per domande relative ad altro hardware si rimanda all’apposita sezione del forum.
kaffeine dvb.resized Guardare la TV con Kaffeine

La scheda.

Se non siete già proprietari di una scheda DVB-S, vi consiglio di acquistare una Skystar2.
skystar2 Guardare la TV con Kaffeine
La Skystar2, oltre che essere molto economica, è una delle schede più diffuse, ed è pienamente supportata da Linux.
Installatela nello slot PCI del vostro PC (a computer spento ovviamente) ed avviatelo.
Non avrete bisogno di configurare nessun modulo del kernel o altro, controllate che i devices vengano creati:

ls /dev/dvb

Dovreste avere qualcosa del tipo:

adapter0

Significa che la scheda è pronta all’uso.

Kaffeine.

Installate Kaffeine:

sudo apt-get install kaffeine

Avviate kaffeine dal menù Applicazioni>Audio e Video.
Vi verrà chiesto di configurare il sistema.
impostazioni dvb Guardare la TV con Kaffeine
Nella sezione DVB scegliete il numero di LNBs (1 nel nostro caso) e il satellite (Hotbird-13.0E per noi).
Completata la procedura di configurazione cliccate sull’icona Digital TV.
Il primo passo da eseguire è la scansione dei canali.
Avviate l’utility di scansione dal menù DVB>Channels…
Cliccate sul pulsante Start Scan, la procedura di scanning durerà decine di minuti (sono più di 1700 canali su Hotbird!).
canali Guardare la TV con Kaffeine
Finita la scansione cliccate sul pulsante Select All e poi su Add selected, infine su Done.
Siete pronti a godervi la vostra TV.
I Canali che hanno un lucchetto nell’icona sono criptati (ad es. quelli di SKY), quindi non visibili.
Potete registrare il programma che state visionando premendo il tasto
R, oppure programmare una registrazione dalla guida programmi (G) o
impostando un timer (T).
Kaffeine inoltre è dotata dell’opzione time switching, qualora
blocchiate la riproduzione minimizzando la finestra oppure riducendo a
icona nell’area di notifica, nel momento in cui tornate
all’applicazione, la riproduzione ricomincerà dal punto in cui l’avete
lasciata.
Se state guardando il vostro telefilm preferito potrete tranquillamente
rispondere al telefono senza pericolo di perdervi qualche colpo di
scena.
Qualora vogliate disattivare questa opzione, ad esempio per ascoltare
le stazioni radio con la finestra minimizzata, nelle opzioni, Configura
Kaffeine Player > Comportamento spuntate l’opzione “Metti il video
in pausa quando la finestra…”.

Buona visione!!!

Abilitare Compiz Fusion su Gutsy 7.10 su schede video ATI

DoMiNo @ 16 ottobre 2007 — 02:01
Categorie: Amministrazione,Hardware

Per coloro che hanno avuto problemi ad abilitare Compiz Fusion su Gutsy posto questa semplice guida che mi ha permesso di abilitarlo in pochi passaggi.
Per prima cosa bisogna installare i driver restricted ATI attraverso l’apposito tool che troviamo già installato in Gutsy.

Prima di fare questo aprite il gestore pacchetti Synaptic, scegliete “Impostazioni” -> “Archivi dei pacchetti” ed abilitate tramite spunta tutti i repository presenti nella scheda “Software per Ubuntu”. Chiudete la finestra e dalla pagina principale di Synaptic scegliete “Ricarica”

Adesso è il momento di installare i Driver ATI.

Da “Sistema” –> “Amministrazione” –> “Gestore Driver con restrizioni” abilitate l’uso dei driver ATI.

Eseguire nel terminale il seguente comando per installare la sessione XGL necessaria al funzionamento di Compiz Fusion:

sudo apt-get install xserver-xgl

Riavviamo la sessione (Sistema –> Esci –> Chiudi Sessione)
e  quindi logghiamoci nuovamente. Se non ci sono
problemi vedremo i Visual Effect finalmente attivi e, sull’area di
notifica apparirà il messaggio che ci informa che XGL partirà
automaticamente ad ogni sessione senza il bisogno di avviare una
sessione specifica solo per XGL. Ottimo direi!

Per personalizzare gli effetti di Compiz Fusion ci troviamo davanti a due alternative:

gnome-compiz-manager

oppure

compizconfig-settings-manager.

Vi consiglio compizconfig-settings-manager che permette una maggiore personalizzazione.

Quindi date nel terminale un bel:

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager

Troverete quindi al termine una ulteriore opzione in “Preferenze d’aspetto” che vi darà la possibilità di personalizzare come meglio preferite Compiz Fusion.

Gestione dei demoni con sysv-rc-conf

giopao86 @ 15 ottobre 2007 — 02:01
Categorie: Amministrazione

IMPORTANTE: L’articolo che segue è obsoleto, ti consiglio di fare riferimento alla documentazione ufficiale di Ubuntu per evitare danni al tuo sistema operativo.  –Simone

Introduzione

Cosa sono i demoni?

I demoni sono applicazioni eseguite in background, cioè non interagiscono con l’utente. Questi di solito vengono eseguiti all’avvio del sistema, e si trovano nella cartella /etc/init.d/
Per gestire manualmente i demoni ci sono i seguenti comandi

Per avviare un demone

sudo /etc/init.d/nome_demone start

Per fermare un demone

sudo /etc/init.d/nome_demone stop

Per riavviare un demone

sudo /etc/init.d/nome_demone restart

sysv-rc-conf

Questa piccola utlity ci permette di gestire facilmente i demoni, in questo modo eliminando i demoni che non sono utili possiamo alleggerire il nostro sistema.

installazione
aprire il terminale Applicazione->Accessori->Terminale

sudo apt-get install sysv-rc-conf

Avvio del programma (sempre da terminale)

sudo sysv-rc-conf

sysv rc conf Gestione dei demoni con sysv rc conf

Come usare il programma.

Le varie colonne sono i runlevel del sistema, per il nostro scopo non
interessa sapere cosa sono quindi vi linco alla pagina di wikipedia per
chi vuole informarsi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Runlevel
Noi andremo a modificare il runlevel 2

con lo spazio abilitamo/disabilitiamo dall’avvio il demoni
con il tasto + avviamo il demone in questo momento
con il tasto – fermiamo il demone
con il tsto q usciamo

Descrizione di alcuni demoni
apport: generatore di rapporti per i crash, che poi andranno salvati in /var/crash.
puo essere disabilitato tranquillamente.
brltty
: gestione di dispositivi braille
bluetooth: gestore dei dispositivi bluetooth se non li abbiamo o non li usiamo possiamo disabilitarlo
cupsys: gestore delle stampanti, se non abbiamo stampanti
connesse possiamo disabilitarlo ricordandoci che se per caso
connettiamo una stampante bisogna riattivarlo.
dhcp3-server: se non fate da server dhcp in una rete potete disabilitarlo
hotkey-setup: se non avete o non usate tasti speciali (es. multimediali) potete disabilitare
laptop-mode: si occupa della gestione
ottimizzata per allungare la vita alla batteria e… lo dice la stessa
parola, se non è un portatile potete disabilitarlo
phplip: utilità per dispositivi HP, soprattutto
stampanti ma credo anche quelle mostruosità che combinano stampante e
scanner… se non avete una stampante HP potete disabilitarlo
powernowd*: gestione dello scaling della CPU,
anche qui: possono essere più utili su un portatile, ma alcuni desktop
potrebbero avvantaggiarsene.
readahead* : serve a precaricare in memoria
file/librerie elencate in /etc/readahead/* se avete molta ram potete
abilitare, io preferisco di no.
rsync: serve a copiare/sincronizzare file in remoto. difficilmente serve
screen: se non sapete cosa sia potete disattivarlo …non è lo schermo ;)

anacron
, atd, cron: servizi di pianificazione, non li usa più nessuno, e se lo fa è pazzo :D servono per cose tipo gli aggiornamenti automatici dei pacchetti in Ubuntu, e altri compiti per me un po’ obsoleti (makewhatis, updatedb, ecc). Io disattivo sempre e comunque.

Per maggiori informazioni pollycoke ha trattato questo tema in modo piu esteso,
Capire e ottimizzare la procedura d’avvio di Ubuntu, Debian, Fedora


Installare LAMP

simone @ 14 ottobre 2007 — 02:01
Categorie: Server

LAMP è un acronimo che identifica l’insieme di software open source:

Linux, il sistema operativo (quello su cui si basa anche Ubuntu).
Apache, il server web.
Mysql, il database.
Php, uno dei linguaggi di programmazione web più diffusi.
tux Installare LAMPapache Installare LAMPmysql Installare LAMPphp Installare LAMP
Un sistema di questo tipo garantisce il funzionamento della maggior parte dei siti internet e delle piattaforme web in circolazione.
Anche UbuntuFacile.org , ad esempio, funziona grazie ad una piattaforma di questo tipo.

Drupal(il Content Management System di UbuntuFacile) ha bisogno di LAMP per funzionare.
Molti di voi si chiederanno: A che serve installare LAMP sul mio PC?.
La risposta è semplice: Ad avere un server completo in locale, sul quale poter testare il vostro sito internet.
Potete ad esempio installare WordPress ed avere il vostro blog personale accessibile dal vostro PC, aggiornabile senza dover accedere alla rete.

Installare LAMP su Ubuntu è facilissimo.
Avviate Synaptic (Sistema>Amministrazione>Gestore dei pacchetti).
Andate nel menù Modifica>Marca i pacchetti per attività…
Nella finestra che si apre selezionate "LAMP server", cliccate OK e Applica.
lamp Installare LAMP
Durante l’installazione vi verrà chiesto di creare una password per l’utente root di mysql, evitate password troppo semplici mi raccomando!

Una volta installato il tutto potete accedere al vostro sito aprendo un browser e puntandolo all’indirizzo http://localhost
localhost Installare LAMP
I file (.html o .php) e le cartelle del vostro sito dovranno essere copiati nella directory /var/www .
Per installare Drupal , Joomla! o WordPress ad esempio, scaricate l’archivio dal sito, scompattatelo e poi copiate il contenuto della cartella in /var/www .
ad es.

sudo cp -rv joomla-1.0.13 /var/www/joomla

Aprite il browser ed andate all’indirizzo http://localhost/joomla
Avete visto quanto è semplice avere un vero e proprio server web funzionante sulla vostra Ubuntu?

Semplificare il login

simone @ 13 ottobre 2007 — 12:46
Categorie: Amministrazione,Gnome

Siete stanchi di digitare nome utente e password alla schermata di Login?
Vediamo alcune procedure che possono semplificarvi la vita sotto questo punto di vista.

GDM con menu grafico.

Potete configurare GDM (il login manager) dal menù Sistema>Amminstrazione>Finestra di accesso
Una volta avviato il configuratore cliccate sul tab Locale.
Quì potrete selezionare il tema di gdm, selezionate un tema con menu, ad esempio “Human List”.
login menu Semplificare il login

Con questo tipo di tema, al momento del login avrete la possibilità di
cliccare sul nome dell’utente con il quale volete accedere e digitare
successivamente la vostra password.
Per personalizzare l’avatar del vostro utente, andate in Sistema>Preferenze>Informazioni Utente.
Cliccando sul quadrato a sinistra del nome potrete cambiare l’icona.
info utente Semplificare il login

Login temporizzato o automatico.

Sempre da Sistema>Amministrazione>Finestra di accesso avviate il configuratore di GDM.
Selezionate successivamente il tab Sicurezza.
Da questa sezione potrete decidere se accedere automaticamente con un utente dopo alcuni secondi:
Selezionate “Abilitare accesso temporizzato”, scegliete l’utente ed impostate il numero dei secondi.
Oppure se “scavalcare” il login manager ed accedere direttamente con il vostro utente:
Selezionate “Abilitare accesso automatico” e scegliete l’utente.
login tempo Semplificare il login
In questo modo, al riavvio l’utente selezionato sarà automaticamente loggato.
Potrete comunque cambiare utente da Sistema>Esci… >>Cambia Utente oppure Termina sessione.
In alternativa potrete utilizzare il “Selettore utente” che di solito si trova nella barra in alto a destra.
selettore utente Semplificare il login
Se non lo trovate dovete aggiungerlo facendo click-destro sul pannello > Aggiungi al pannello… Selettore utente.

Login senza password.

Attenzione: questa procedura potrebbe ridurre la sicurezza del vostro sistema.

Per chi vuole avere la possibilità di scegliere l’utente all’avvio senza però dover digitare la password, ecco la soluzione.
Aprite per la modifica il file /etc/pam.d/gdm

sudo gedit /etc/pam.d/gdm

e modificatelo come segue:

#%PAM-1.0
auth requisite pam_nologin.so
auth required pam_env.so
# la riga seguente serve a permettere il login da GDM senza password per gli utenti contenuti nel file /etc/gdm/nopassusers.txt
# start
auth sufficient pam_listfile.so item=user sense=allow file=/etc/gdm/nopassusers.txt onerr=fail
# end
@include common-auth
@include common-account
session required pam_limits.so
@include common-session
@include common-password

Create
poi un file /etc/gdm/nopassusers.txt aggiungendo, uno per riga i nomi
degli utenti ai queli volete permettere l’accesso senza password.

sudo gedit /etc/gdm/nopassusers.txt

In questo modo:

simone
pietro
paolo

ecc..

Installare nuovi temi per GDM.

Su Gnome-Look potete trovare molti temi per personalizzare la vostra schermata di login.
Cercateli
nella sezione GDM-Themes, una volta scricato il file, potrete
installarlo sempre da Sistema>Amminstrazione>Finestra di accesso.
Cliccate sul tab Locale, poi sul pulsante Aggiungi… e selezionate il file scaricato.
Successivamente
scegliete il tema nel menu e siete pronti. Per visualizzare il nuovo
tema è necessario riavviiare il PC (o almeno gdm).

Numlock attivo all’avvio

simone @ — 04:43
Categorie: Amministrazione,Desktop

01 Numlock attivo allavvio
Il NumLock (o Bloc Num) è il pulsante che  attiva la modalità “calcolatrice” del tastierino numerico, che altrimenti risponde alla pressione come frecce di spostamento.
Sfortunatamente ,almeno per chi come me ha una password contenente caratteri numerici, all’avvio lo trovate sempre spento.
Così ho deciso di trovare una soluzione al problema, pensavo che avrei dovuto inoltrarmi nelle impostazioni di X oppure mettere mano a qualche file di configurazione di grub, quando ho scoperto numlockx.
Numlockx è una piccola utility che non fa altro che impostare il numlock ad attivo durante l’avvio.
Per installarla:

sudo apt-get install numlockx

Al riavvio troverete la spia accesa ed il tastierino attivo.

Nota: Quelli di voi che hanno un portatile privo di tastierino numerico separato facciano attenzione, l’utility potrebbe bloccare l’avvio.
Nel caso dvesse succedere avviate il PC in modalità di recupero (recovery mode) e disinstallate numlockx.