Friday, 3 September 2010

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VirtualBox e Windows XP

simone @ 23 novembre 2007 — 01:01
Categorie: Strumenti di sistema — Tag: , ,

VirtualBox è una macchina virtuale, riproduce (emula) uno o più sistemi hardware completi sui quali è possibile installare dei sistemi operativi.virtualbox winxp VirtualBox e Windows XP

Con VirtualBox, in pratica, avrete la possibilità di far girare dei sistemi operativi ospite (guest) all’interno di un sistema operativo ospitante (host).

Tra le tante alternative VMWare, Qemu, Xen, è forse la più semplice da installare ed utilizzare.

Attualmente VirtualBox è disponibile in versione OSE (Open Source Edition) direttamente nei repository di Ubuntu.

Per installarlo basta cliccare qui o lanciare:

sudo apt-get install virtualbox-ose virtualbox-ose-modules-generic

Successivamente caricate i driver con:

sudo /etc/init.d/vboxdrv start

Aggiungetevi al gruppo vboxusers in questo modo:

Aprite “Utenti e gruppi” dal menù Sistema>Amministrazione.

Cliccate sul pulsante “Gestione gruppi”, nella finestra che si aprirà slezionate il gruppo “vboxusers” e cliccate sul pulsante “Proprietà”.

Abilitate il vostro utente in “Membri del gruppo” e cliccate OK fino a chiudere tutte le finestre.

Uscite dalla sessione , Sistema>Esci>Termina sessione e rientrate.

Lanciate InnoTek VirtualBox dal menù Applicazioni>Strumenti di Sistema

Se ricevete un errore riguardante vboxdrv riavviate il PC e riprovate.

VirtualBox supporta i seguenti sistemi operativi guest:

DOS

Windows 3.1/95/98/Me/NT4/2000

Windows XP

Windows Vista

Windows Server 2003

OS/2 Warp 3/4/4.5

Linux 2.2/2.4/2.6

FreeBDS

NetBSD

OpenBSD

NetWare

Solaris

L4

In questa guida vedremo come installare in pochi passi un sistema Windows XP.

Procuratevi i Cd di installazione di Windows XP.

Inserite il primo CD nel lettore:

Avviate VirtualBox cliccate su Nuova, si aprirà la finestra di configurazione di una nuova macchina virtuale.

Cliccate su successivo, inserite Nome: Windows XP , Sistema Operativo: Windows XP (ovvio no?) e ancora successivo.

Impostate la memoria RAM, il mio consiglio è quello di non andare mai oltre ¼ della memoria fisica del vostro sistema, ad esempio io ho 2GB (2048Mb) ed ho messo 512Mb.

Successivamente scegliete l’hard disk, cliccate su Nuovo…, nella finestra che si apre avete due possibilità:

Ad espansione dinamica (occupa solo lo spazio che serve)

A dimensione fissa (occupa uno spazio preimpostato dall’utente)

La prima scelta vi fa risparmiare spazio sull’hard disk, mentre la seconda aumenta le prestazioni del vostro sistema virtuale.

Scegliete quella che ritenete opportuna tenendo conto che serviranno circa 10GB per un HD a dimensione fissa.

Una volta creato l’HD tornerete alla finestra di creazione macchina virtuale, sarà selezionato in automatico il nuovo HD, cliccate successivo ed in fine termina.

schermata virtualbox ose VirtualBox e Windows XP

Nella finestra principale avrete ora una macchina “Windows XP” nella colonna di sinistra.

Selezionatela e cliccate su CD/DVD Rom nella colonna di destra.

Si aprirà la finestra di Impostazioni, spuntate “Monta lettore CD/DVD”, e selezionate lettore CD/DVD dell’Host.

Sempre in Impostazioni, nella colonna di sinistra selezionate Audio, Abilita Audio e Driver Audio ALSA.

Poi Cartelle condivise, cliccate sull’icona aggiungi cartella a destra.

Nella finestra che si apre scegliete il percorso delle cartella condivisa (es. la vostra home , /home/username) ed impostate come nome “share”.

A questo punto la nostra macchina è pronta, clicchiamo su OK per chiudere Impostazioni.

Accertiamoci di avere inserito il Cd di Windows XP nel lettore e clicchiamo sul pulsante Avvia.

Seguiamo le istruzioni a schermo come in una normale installazione di Windows.

Non stupitevi della velocità… ;)

windows xp installazione virtualbox ose VirtualBox e Windows XP

Se cliccate sulla finestra della macchina in esecuzione il puntatore del mouse verrà “catturato”, per sbloccarlo premete il pulsante CTRL destro delle tastiera.

Una volta terminata l’installazione la macchina verrà riavviata e vi verranno chieste le ultima impostazioni prima di entrare nel desktop.

windows xp installazione virtualbox ose 1 VirtualBox e Windows XP

Una volta entrati nel sistema clicchiamo su Dispositivi>Installa Guest Additions nel menù della macchina in alto.

Rispondiamo Ok alla richiesta di scaricare da internet ed attendiamo l’installazione.

I Guest Additions aggiungono al sistema guest alcuni driver come quello video che vi permette di scegliere una risoluzione maggiore di 800*600.

Inoltre verrà installata una utility per la “cattura” del mouse quando passate sopra la finestra ed il rilascio quando uscite, senza dover ricorrere al tasto CTRL destro.

Per accedere alla cartella condivisa apriamo Risorse del Computer nel menù Start, Risorse di rete, aggiungi risorsa di rete.

Seguiamo i passi premendo avanti fino a visualizzare una cartella chiamata \\vboxsrv\share selezioniamola e procediamo con l’aggiunta senza modificare nulla.

Terminata la procedura, per sicurezza riavviamo Windows, se tutto è andato per il verso giusto, al riavvia in Risorse del computer avremo un volume X: denominato share su vboxsrv che corrisponde alla nostra cartella condivisa.

Se ancora non vedete il volume X: aprite il menu start e cliccate sulla voce Esegui…

Inserite ‘cmd’ e premete invio, si aprirà un terminale dos nel quale dovrete digitare:

net use x: \\vboxsvr\share

Il vostro sistema è completo e funzionale, se vi state chiedendo se è possibile giocare a GTA la risposta è NO.

VirtualBox, come praticamente tutte le macchine virtuali, non supporta l’accelerazione hardware 3D, quindi niente giochi 3D.

Rootkit: definizione e prevenzione

DoMiNo @ 25 settembre 2007 — 17:19

Su sistemi GNU/Linux non c’è bisogno di antivirus o anti-spyware e
programmi simili molto usati, al contrario, su Windows. Negli ultimi
tempi nuovi tipi di minacce si sono affacciate nel mondo Linux; queste
minacce sono chiamate rootkit. Cosa sono? Secondo wikipedia un
rootkit…

… è un software o un insieme di software in grado
di ottenere il controllo di un computer da locale o da remoto in
maniera nascosta, ossia non rilevabile dai più comuni strumenti di
amministrazione e controllo. I rootkit vengono tipicamente usati per
nascondere delle backdoor.

I più comuni rootkit fanno uso di moduli del kernel o librerie su sistemi Unix, e DLL e driver per quelli Windows.

Vediamo come difendere Ubuntu da questa minaccia:

Installiamo chkrootkit e rkhunter con il comando

	sudo apt-get install chkrootkit rkhunter
	

 

oppure installiamo i due pacchetti da Synaptic per soddisfare tutte
le dipendenze. Consiglio di installarli tramite il gestore di pacchetti
in quanto se non avete già installate le dipendenze i programmi non
verranno eseguiti.

Entrambi i programmi funzionano da terminale, non esiste un’interfaccia grafica, e vanno lanciati con privilegi di root tramite sudo

Per avviare chkrootkit:

	sudo chkrootkit
	

 

Per una scansione del sistema:

	sudo rkhunter -c
	

 

Per aggionrare rkhunter:

	sudo rkhunter --update
	

 

Ulteriori informazioni vengono fornite dalle pagine man dei due programmi:

	man chkrootkit
	man rkhunter
	

 

 

Antivirus: serve davvero?

DoMiNo @ — 17:17

Lo so, so cosa state pensando: questo è Linux, non ho bisogno di un antivirus!

Per quanto quest’affermazione sia vera, è necessario fornire
protezione per tutti i files che si ricevono e si trasmettono da e
verso gli utenti Windows con i quali si entra in contatto.

Vediamo quali antivirus per Linux/Ubuntu possono essere installati sulla nostra macchina:

  • Clam Antivirus: è uno dei più popolari antivirus  per macchine *nix

  • Avg Antivirus: la versione free di un popolare antivirus per Windows
  • BitDefender: antivirus utilizzato da linea di comando (terminale)
  • Panda Antivirus: usa procedure sofisticate per rimuovere virus da postazioni di lavoro collegate a server Linux

Gestione repository

simone @ 18 settembre 2007 — 20:36

Un Repository Software (plur.
repositories), spesso abbreviato in Repo, è un archivio remoto che
contiene il software installabile sulla vostra macchina.

Nello specifico del sistema Debian (quello usato da Ubuntu, con
pacchetti .deb), abbiamo due tipi di repository, i repository per
pacchetti binari già pronti all’uso (deb), e quello con i pacchetti
sorgente, che possono essere compilati dall’utente prima
dell’installazione (deb-src).

La lista dei repositories è contenuta nel file /etc/apt/sources.list. Per visualizzarla digitate in un terminale:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

sources list Gestione repository

Se non avete mai modificato le sorgenti software, vi troverete solo
i repos ufficiali di Ubuntu, quelli che contengono i pacchetti
originali e sicuri.

Alcuni repo saranno abilitati ed altri no, i repo disabilitati sono
distinguibili dalla presenza del segno # all’inizio della riga.

Esempio:

deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty universe       Abilitato
#deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ feisty universe     Disabilitato

La riga relativa ad un repo è sempre formata da:

  • deb o deb-src (binari o sorgenti)

  • Indirizzo dell’archivio (es. http://archive.ubuntu.com/ )

  • Versione di Ubuntu (es. feisty,edgy,gutsy)

  • Componenti (es. universe,multiverse,free,non-free,ecc.)

Vi ricordo che i repo che andrete ad aggiungere successivamente,
seguendo magari le istruzioni che trovate in alcune pagine web, non
sono supportati da Ubuntu, quindi non sono sicuri e potrebbero
provocare danni al vostro sistema, come perdita di dati o
malfunzionamenti.
Per questo motivo vi consiglio di usare repositories esterni solo se ne
avete veramente bisogno, e soprattutto se sapete quello che state
facendo.

 La gestione dei repositories può essere eseguita in diversi modi:

  • Tramite editor di testo:

    Aprite il file sources.list con il comando :

    				sudo gedit /etc/apt/sources.list 
    	

    Per abilitare un repo togliete il segno # dall’inizio della riga
    Per disabilitarlo aggiungete il segno # all’inizio della riga.
    Per aggiungere un repository  inserire la riga relativa nel file di testo.

    Al termine delle operazioni di modifica salvare il file e aggiornare i pacchetti con il comando:
    sudo apt-get update

  • Tramite Sorgenti software:

    Aprite Sorgenti software dal menù Sistema > Amministrazione.

    Per visualizzare i repos cliccare sul tab “Software di terze parti”.
    Abilitare o disabilitare i repo cliccando sulla casella di spunta all’inizio della riga relativa.
    Per aggiungere un repo cliccare sul pulsante “Aggiungi” (Add…) ed inserire la riga controllandone la correttezza.
    Per eliminarlo selezionare la riga e cliccare sul pulsante “Rimuovi”.

    Al termine delle operazioni di modifica chiudete l’applicazione, vi
    verrà chiesto di ricaricare i pacchetti, cliccate sul pulsante
    “Ricarica”.

  • All’interno di Synaptic:

    Aprite Gestore dei pacchetti Synaptic dal menù Sistema>Amministrazione e selezionate Archivi dei pacchetti nel menù Impostazioni.
    La finestra aperta sarà quella di “Sorgenti software”, agite come descritto sopra.

    Al termine delle operazioni di modifica chiudete la finestra, vi
    verrà chiesto di ricaricare i pacchetti, cliccate sul pulsante
    “Ricarica”.

Sorgenti software2 Gestione repository

Aggiungi_Rimuovi – Gnome App Install

simone @ — 20:21

 


 

Aggiungi Rimuovi Aggiungi Rimuovi   Gnome App Install

Aggiungi Rimuovi… (gnome-app-install) è l’applicazione che
fornisce la maniera più semplice per installare e rimuovere software in
Ubuntu, potete trovarla in fondo al menù Applicazioni

L’applicazione permette di cercare nel nome e nella descrizione dei pacchetti digitando nelle casella in alto.

Potete inoltre selezionare se visualizzare tutti i pacchetti, solo
quelli open-source, oppure solo quelli supportati da Ubuntu scegliendo
dal menu in alto a destra.

Per installare non dovete far altro che scegliere il pacchetto e
cliccare sulla casella di spunta, quando avete selezionato tutto il
software di cui avete bisogno, cliccate su applica, vi verrà chiesta la
vostra password (se siete amministratori di sistema)

Gnome-app-install scaricherà in automatico i pacchetti e le dipendenze, provvedendo a installare e configurare il tutto.

Più semplice di così…

Cliccando sul pulsante preferenze potrete accedere alla gestione dei repository (sorgenti software) che vi permette di abilitare i vari componenti e di aggiungere repository di terze parti.

 

Revelation password manager

DoMiNo @ 15 settembre 2007 — 21:18

Revelation è un gestore di password per il desktop Gnome, rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

E’ un utile programma per immagazzinare le proprie password ed i
propri account in un posto sicuro al quale accedere attraverso una
piacevole interfaccia grafica.

 

revelation password Revelation password manager

 

E’ possibile installarlo da Synaptic oppure da Terminale digitando:

sudo apt-get install revelation

 

NOTA: i dati inseriti in questo
screenshot sono puramente indicativi e non esistenti: l’immagine è
stata presa dal sito ufficiale del programma!