Friday, 3 September 2010

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La fregatura del DRM

simone @ 13 agosto 2008 — 20:17
Categorie: Filosofia — Tag: , , , ,

yahoo 300x84 La fregatura del DRMIn quanto amante della filosofia del software libero e degli standard aperti mi sono sempre tenuto alla larga da DRM e compagnia bella. I miei apparecchi elettronici sono tutti DRM-free ed il mio sistema operativo GNU/Linux, a differenza di altri sistemi proprietari (es. Vista), mi permette di avere un PC senza Digital Rights Management.

Ho sempre ritenuto che gli acquirenti di contenuti coperti da DRM fossero solo poco o per nulla informati sul funzionamento del sistema di verifica dei diritti d’autore.

Navigando per la rete sono finito a leggere questo articolo di Arstechnica di qualche tempo fa.

L’articolo in questione annuncia l’imminente chiusura dei server DRM di Yahoo (30 settembre). Chiusura che comporta la perdita delle chiavi di decriptazione dei file multimediali.

In sostanza, coloro che hanno legalmente acquistato musica da Yahoo non potranno più usufruirne in quanto coperta da DRM. I capoccia di Yahoo hanno consigliato a chi possiede i suddetti file multimediali di masterizzarli su CD musicale in modo da liberarli dal lucchetto digitale e poter continuare ad ascoltare la musica.

Oltre al danno la beffa, a conti fatti, gli utenti avrebbero speso di meno ad acquistare i CD originali. Ora dovranno infatti comprarsi anche i supporti per la masterizzazione.

La notizia segue quella di inizio anno in cui MSN annunciava la chiusura dei suoi server DRM il 30 Agosto, poi posticipata al 2011.

Resta comunque il fatto che chi acquista file coperti da DRM non sarà mai proprietario di quello che ha pagato, il venditore avrà sempre la possibilità di revocare i diritti concessi ed impedirne l’utilizzo.

Spero che notizie del genere possano mettere in guardia gli acquirenti di fronte alla minaccia DRM, mi auguro inoltre che le altre aziende si rendano conto di aver intrapreso la strada sbagliata e abbandonino per sempre i sistemi di gestione dei diritti.

Update: Yahoo Music rimborserà gli utenti oppure fornirà le copie DRM-free dei file acquistati. L’ennesima dimostrazione che il sistema è una perdita fregatura sia per le aziende che per gli utenti.

Come scrivere una applicazione per Gnome

simone @ 12 giugno 2008 — 19:09
Categorie: Cazzate,Filosofia,Gnome

Un bellissimo post sarcastico che cavalca l’onda della decadenza. (in inglese)

linux hater

By popular demand, a guide to writing a Gnome app:
 

  • Find some reasonable app from another platform (Windows, Mac, KDE, whatever, but preferably, Mac). Bonus points if there are already 3 other gtk-based alternatives who don’t want to integrate with Gnome.
  • You MUST have a g somewhere in the gname. Extra credit if you can make it a "gn". If you can use "gnu" or "gno" or "gna" you’re are gnawesome, and your app is already worth using. Make sure the name of your app bears no relevance to what it actually does. Also, NEVER document if the g is pronounced with the hard-g sound.
  • Use at least two object frameworks. Three is even better. I mean the "O" in Gnome stands for object, after all. Take your pick from Corba/Orbit/Bonobo/D-bus. Make sure at least one of them works over the network, but make sure your app never actually uses it over the network.
  • Remind yourself that OO in C is not so bad. assert(gtk_no_really_its_not_so_bad). Also, remind yourself that GTK+ is way better than Qt because it has no commercial company writing code for it. So, you know, it’s more free, or something, and it’s got a + in the name.
  • Generate wrappers for every conceivable language, but make sure none of them work exactly how you want. Inisist that your distros package each wrapper in a separate package.
  • Explain to at least three other programmers how glib doesn’t really have much to do with gnome. Because they care.
  • Don’t forget a Tango Icon!
  • Make sure your app builds on windows, but looks like ASS.
  • Enumerate all the features you want your app to have.
  • Cut 90% of them. Because they’re hard to do. But tell everyone that they don’t actually need that feature.
  • Implement 2% of them. Hide the other 8% in gconf. Hide them well.
  • Your interface must not have more than 4 buttons.
  • Make sure it depends on at least four other libraries with g’s in their name. That raises your apps’ gnomyness
  • Don’t use Mono, because you are spreading your STD’s to everyone. No, wait, use Mono, because it will make you way insanely more productive. Wait, no, don’t use Mono, because if you do, some freetard distro that nobody uses won’t distribute your app.
  • Depend on a module that is "heading toward planned deprecation" so that it will now be "at the end of the Obama presidency we will almost have consensus of heading toward a planned deprecation over 20 years."
  • Ressure yourself that even if your app sucks, at least it follows the HIG.

And btw, I know y’all are using adblock to avoid my fucking ads ok? (or subscribing to my feed because I can’t fucking figure out how to put ads on that damn thing) At least digg me, you cheap bastards.

Fonte: LinuxHater’s blog

AHAHHAAAHHH teeth smile Come scrivere una applicazione per Gnome la cosa triste è che parte di quello che dice è purtroppo vero…

OOXML diventa standard ISO, una vittoria per la comunità.

simone @ 3 aprile 2008 — 21:39
Categorie: Filosofia

200px Office 2007logo svg OOXML diventa standard ISO, una vittoria per la comunità.Proprio così, il titolo non è una presa in giro.

Si sono fatte campagne anti-ooxml su tutti i fronti, buona parte del mondo del software libero era ed è contraria alla standardizzazione del formato, eppure ho sempre visto la cosa sotto l’aspetto positivo.

Metto subito in chiaro che non sono pro-M$, non amo i loro prodotti, odio la loro politica commerciale e penso che abbiano contribuito pochissimo, almeno negli ultimi anni, al progresso tecnologico sul versante software.

Devo però ammettere che "sembrerebbe" muoversi qualcosa di nuovo all’interno di Microsoft. Le molte e importanti campagne portate avanti dalle varie associazioni per il software libero non sono passate del tutto inosservate. Negli ultimi tempi, vuoi per le multe imposte dalla Comunità Europea, vuoi per le molte cause concluse ed ancora in corso che hanno visto (o vedranno) uscire Microsoft perdente, la casa di Redmond sta "abbassando la cresta".

Doversi misurare quotidianamente con le continue richieste di interoperabilità da parte della concorrenza non giova certamente a M$ che perde terreno su tutti i fronti. Le aziende grandi o piccole che siano e le pubbliche amministrazioni di tutto il mondo valutano sempre più spesso l’alternativa del software libero come valida. Purtroppo però si devono misurare con l’attuale dominio inconfutabile dei prodotti Microsoft.

L’esempio lampante è quello della suite MS Office, che sarebbe rimpiazzabile in tutto e per tutto da OpenOffice.org, se non fosse per un problema di non piena compatibilità con i prodotti Microsoft.

Pensare che da un giorno all’altro si possano prendere tutti i documenti .doc .ppt e .xsl già in circolazione e sostituirli in maniera indolore senza perdita di dati in documenti .odf è semplicemente assurdo.

In che modo la standardizzazione del nuovo formato di MS Office ci viene incontro?

La risposta sta in quello che è successo prima, durante e dopo il processo di standardizzazione:

1. Le specifiche dei vecchi formati di Office sono state rilasciate.

2. I documenti delle specifiche di cui sopra sono stati archiviati dalla British Library in modo da renderli disponibili anche in caso di ripensamenti da parte di MS.

3. MS sta finanziando un progetto su sourceforge per creare dei traduttori dai vecchi formati binari (.doc,.xsl,.ppt) al nuovo standard OOXML. Questo renderà possibile integrare il traduttore in tutti i prodotti che leggono i vecchi formati permettendo poi di esportare in Open XML e vice-versa.

4. MS ha comunicato che le future versioni di Open XML saranno rilasciate sotto OSP (Open Specification Promise) una "promessa" di specifiche aperte (una promessa meglio che niente).

5. MS si è impegnata ad implementare nelle prossime versioni di Office la versione ISO di OOXML.

6.  Un gruppo di lavoro è stato creato
per cercare di armonizzazione in OOXML e ODF.

7. MS si è impegnata a sostenere le funzionalità per supportare altri formati di file come nativi nella loro suite Office.
Questo significa poter scegliere come default di salvare i documenti in ODF anche da MS Office.

8. Molti chiarimenti riguardo al formato sono stati inclusi nelle specifiche.

9. Anche Patrick Durusau membro di OASIS, sostenitore di ODF afferma che la standardizzazione è una vittoria

[fonte: http://tirania.org/blog/archive/2008/Apr-02.html]

Per concludere direi che alzare dei muri contro OOXML solo perché prodotto MS, non giova a nessuno, credere che si possa eliminare il dominio di Microsoft dal mercato software imponendo ODF è utopico.

ODF d’altra parte non è il non-plus-ultra in quanto manca di molte caratteristiche che sono invece presenti in OOXML, la standardizzazione ISO permetterà in un futuro prossimo la copatibilità tra ODF e OOXML, inoltre il rilascio delle specifiche dei vecchi formati renderà meno traumatico l’aggiornamento e la conversione.

Per quelli che ancora pensano che la comunità ci abbia rimesso ricordo: "Perdere una battaglia non significa perdere la guerra!"

 

Liberamente 2008

simone @ — 19:51
Categorie: Filosofia

liberamente_banner

Per info cliccate sul banner.

Mark Shuttleworth sui brevetti e Mono.

simone @ 25 febbraio 2008 — 19:38
Categorie: Filosofia

fud Mark Shuttleworth sui brevetti e Mono.Mark Shuttleworth (Mr. Ubuntu) risponde a Roy Schestowitz (BoycottNovell) chiarendo la sua posizione riguardo ai brevetti software ed in particolare alla questione Mono:

Hi Roy

At this stage we see no significant issues with patents and Mono.
There is a risk of a patent claim against almost any component of
Ubuntu – across every jurisdiction in which Ubuntu ships, the patent
minefield is too complex. Our view is that we can deal with patent
suits if they arise, but removing or re-engineering the relevant
components.

Yesterday’s
announcement from Microsoft suggests that they have come round to the
view that patent litigation is not an effective strategy for them.

The real patent risk to free software, in my view, is not a
large-scale industry participant like SONY or IBM or Microsoft, instead
it is a small, hard-to-identify patent holder who does not actually
need to get products out the door. We cannot live in fear of that
threat, we can only respond to it as an when it arises.

I don’t mean to undermine the good work that you do in reminding
people of the risks, but only to say that we have discussed this in
Ubuntu and are confident that the course we are on is a reasonable one.

Mark

(continua…)

L’ Italia si conta!

simone @ 19 febbraio 2008 — 17:08
Categorie: Filosofia

Uncle TuxUbuntuFacile.org accetta di buon grado la proposta di Felipe (Mr. Pollycoke) di lanciare una campagna di censimento dei pinguini italiani attraverso il sito Linux Counter.

Troppe volte vengono prodotte statistiche sul "market share" di Linux in relazione agli altri OS che, a mio avviso, sottovalutano il numero di pinguini.

Pensate a quanti PC vengono venduti con Windows (XP o Vista) installato e poi vengono convertiti a Linux box. Io stesso, a causa di una politica di mercato assurda, sono stato costretto a beccarmi un PC con Windows Vista installato. Per questo motivo dovrei essere considerato un utente M$???

NO GRAZIE!!! 

Facciamo sentire la nostra voce! REGISTRIAMOCI!

Su launchpad è stato proposto un "contatore automatico" per tenere traccia degli utenti Ubuntu.

Il Blueprint: https://blueprints.launchpad.net/ubuntu/+spec/usercounter/

Potete sottoscrivere la proposta registrandovi e cliccando su "Subscribe yourself" nel menù a sinistra.

(continua…)

Manifesto di UbuntuFacile

simone @ 24 settembre 2007 — 19:34
Categorie: Filosofia

start here Manifesto di UbuntuFacileManifesto di UbuntuFacile.org!


Ubuntu Facile è una raccolta di guide che
abbiamo scritto o assemblato basandoci su esperienze personali o su
informazioni reperite dalla rete.

Ubuntu Facile non vuole in nessun modo sostituire o fare concorrenza alla documentazione ufficiale (che vi consigliamo sempre di prendere in considerazione come fonte primaria),
il nostro intento è quello di integrala con guide scritte in un
linguaggio più semplice, rivolte soprattutto a chi arriva da Windows o
MacOSX  ed approda per la prima volta al mondo di Linux e
dell’OpenSource.

Le nostre guide illustrano gli aspetti dell’uso quotidiano di un
sistema GNU/Linux occupandosi di mostrare all’utente le differenze e le
similitudini con i sistemi operativi proprietari da cui proviene.

Ubuntu Facile NON è una
comunità formata da guru informatici, bensì da gente normale che vuole
condividere con altri “imbranati informatici” quello che ha imparato
dall’uso di Ubuntu, rendendoli partecipi dei problemi e delle
soddisfazioni che il passaggio ad un mondo nuovo può
portare. Per questo ci scusiamo in anticipo con esperti del settore per
le semplificazioni (a volte anche eccessive) che utilizzeremo e per gli
errori che commetteremo (siamo sempre disponibili ad essere richiamati
e corretti).

 


 

Filosofia di GNU / Linux e Free Software

simone @ — 19:27
Categorie: Filosofia

masthead home Filosofia di GNU / Linux e Free SoftwareUbuntu
è un sistema operativo basato su GNU/Linux libero e gratuito, che
unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. È perfetto per
laptop, desktop e server e contiene tutte le applicazioni di cui hai
bisogno e molto altro!

 Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. La distribuzione Ubuntu migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.

 

Le basi su cui si fonda Ubuntu:


120px Heckert GNU white svg Filosofia di GNU / Linux e Free SoftwareGNU

 

GNU è un acronimo ricorsivo e significa GNU is Not Unix (ovvero “GNU non è Unix”) e si pronuncia “gh-nu” (con la g dura).

Il Progetto GNU, lanciato nel 1983 da Richard Stallman, si basa su una gestione particolare dei diritti d’autore sul software, secondo la definizione di software libero (contrapposta a software proprietario).

Scopo ultimo del Progetto GNU è la creazione di un sistema operativo
completamente libero, chiamato Sistema GNU; per arrivare a questo
risultato, all’interno del progetto vengono creati programmi per
coprire ogni necessità informatica: compilatori, lettori multimediali, programmi di crittografia… Nel 2005 il sistema non è ancora stato sviluppato completamente (il kernel HURD non è ancora pronto per poter essere utilizzato), ma grazie al lavoro di Linus Torvalds è possibile usare il Sistema GNU con il kernel Linux, ovvero il sistema GNU/Linux.

Attualmente esistono delle alternative al kernel Linux, fra cui Darwin che è anche alla base di Mac OS X, ma nessuna è diffusa come il kernel Linux.

Fulcro di tutta l’attività del Progetto GNU è la licenza chiamata GNU General Public License
(GNU GPL), che sancisce e protegge le libertà fondamentali che, secondo
Stallman, permettono l’uso e lo sviluppo collettivo e naturale del
software. Un’altra licenza, la GNU Free Documentation License (GNU FDL), è stata scritta per coprire la documentazione, ed è usata anche dal progetto Wikipedia. Per poter gestire alcuni casi, ad esempio lo sviluppo di librerie, il Progetto GNU ha creato anche la GNU Lesser General Public License (GNU LGPL), che permette di integrare software libero all’interno di software proprietario, specialmente per ragioni di compatibilità e portabilità.

 

baby tux Filosofia di GNU / Linux e Free SoftwareLinux

Linux è il nome del kernel originariamente sviluppato da Linus Torvalds. Il nome Linux a dispetto dell’assonanza tra il nome dell’ideatore e quello del sistema (Linus – Linux) è da attribuire a Ari Lemke,
l’amministratore che rese per primo disponibile Linux su internet via
FTP. In particolare Linux era il nome della directory in cui
risiedevano i file del nuovo sistema operativo. il nome scelto da
Torvalds era Freax, una combinazione tra “free”, “freak” e “x”, per indicare la caratteristica di un sistema Unix-like.

Con il termine “Linux” spesso si indica erroneamente il sistema operativo libero basato sul kernel Linux e sul sistema GNU, che secondo una parte della comunità informatica dovrebbe per questo chiamarsi “GNU/Linux” (vedi anche Controversia sul nome GNU/Linux).

 

 

 

 

 

 

350px FSF Logo svg Filosofia di GNU / Linux e Free SoftwareFree Software (sofware libero)

 

Un software libero è un software rilasciato con una licenza
che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio,
le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si
contrappone al software proprietario.

Le “quattro libertà”

Secondo Richard Stallman e la Free Software Foundation da lui fondata, un software per poter essere definito libero deve garantire quattro “libertà fondamentali”:

  • Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo (chiamata “libertà 0″)
  • Libertà di studiare il programma e modificarlo (“libertà 1″)
  • Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo (“libertà 2″)
  • Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente
    i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio
    (“libertà 3″)

 

 

opensource logo Filosofia di GNU / Linux e Free SoftwareOpenSource (sorgente aperto)

 

In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente
è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che
con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale
possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere
un singolo gruppo di programmazione. L’open source ha ovviamente tratto
grande beneficio da internet. Alla filosofia del movimento Open Source si ispira il movimento Open content:
in questo caso ad essere liberamente disponibile non è il codice
sorgente di un programma ma contenuti editoriali quali testi, immagini,
video e musica.

 

 

 

Liberamente tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Ubuntu Perché?

simone @ — 19:17
Categorie: Filosofia,Installazione

Perché passare a Ubuntu ed a GNU/Linux in generale?


 

baby tux Ubuntu Perché?Perchè GNU/Linux è Gratis!

Forse pensate che il vostro sistema operativo vi venga "regalato" quando acquistate il PC ? Non è assolutamante vero!
 
E’ calcolato che si paghino all’incirca 50/80 euro per ogni S.O. Windows preinstallato, soldi che vanno a pesare sul prezzo del PC per un sistema operativo di cui non siete neanche considerati proprietari.
Pagare per una licenza Windows non significa acquistare un S.O., ma solo il diritto di usarlo, nel caso della licenza OEM (quella rilasciata quando si compra un PC) solo ed esclusivamente sul PC dove Windows è preinstallato. 

Inoltre sarete tenuti a pagare ulteriori soldi per ogni programma che vi serve (ad esclusione del Freeware) oppure a ricorrere a programmi piratati.

GNU/Linux invece è liberamente scaricabile dalla rete, potete farci quello che volete, installarlo su qualsiasi PC, ed avete a disposizione migliaia di programmi gratuiti che non hanno nulla da invidiare ai corrispettivi a pagamento. 

Se questo non vi basta leggete oltre.

Linux è sicuro:

  • Linux ha una gestione degli accessi che divide gli utenti in varie categorie, con permessi di diversa natura.

  • Linux ha un utente root definito amministratore di sistema, sostanzialmente l’unico che può installare/togliere programmi dal PC.

  • Linux divide il vostro hard disk in più parti distinte, avremo così una zona accessibile solo ed esclusivamente a root nella quale risiede il S.O. ed il software e una zona dedicata agli utenti normali, nella quale immagazzinare files, documenti, video ecc.

  • Linux è immune ai virus creati per Windows.


Linux è facile:

  • Linux è nella nostra lingua!

  • Ha alle spalle una comunità immensa sempre pronta ad aiutare.

  • Il sistema di gestione dei pacchetti semplifica di molto il lavoro di installazione rimozione e configurazione del software; inoltre il sistema di aggiornamento automatico non si limita ad aggiornare il sistema operativo, ma scarica ed installa le ultime versioni di tutto il software che utilizzate.  

Linux è veloce:

  • Ha una gestione delle risorse intelligente che permette di risparmiare in memoria ed utilizzo della CPU

  • Considerevole aumento delle prestazioni rispetto a Windows.

  • Maggiore durata della batteria del vostro portatile.

  • Per lo stesso motivo Linux può essere installato anche su sistemi datati e con risorse limitate

Linux è il futuro:

Linux è condividere:

  • Ha alle spalle una comunità immensa che lo supporta.

  • Fa parte di un progetto che promuove la libera circolazione e la condivisione della conoscenza.

 

 

 

Non siete ancora convinti? Non vi resta che Provare Linux.