Friday, 3 September 2010

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Gnomeshell, molto rumore per nulla.

simone @ 13 settembre 2009 — 06:39
Categorie: Desktop,Gnome,KDE,Mobile

Eccomi tornato dopo una lunga assenza dal blog, vi porgo il mio saluto. ;-)

Mettiamo da parte i convenevoli e togliamoci questo sassolino dalla scarpa che riguarda il rinnovamento di quella che è la “faccia” di Linux al cospetto dell’utente finale. No, non sto parlando di Tux, la nostra cara mascotte, ma del Desktop Environment, di quell’”ambiente della scrivania”  che conta fra le sue più note incarnazioni KDE e Gnome.

Molti di noi si stanno ancora riprendendo da quella grossa delusione denominata KDE4 ,giusto per chiarire non sto parlando dell’ottimo lavoro svolto a livello di sviluppo, ma della totale assenza di coerenza e novità a livello di interfaccia, per novità non intendo plasmocosi od altro, ma qualcosa che renda il nostro desktop più 2.0 (o 3.0!?), esattamente come è successo nel mondo del Web design.

Sarò più preciso…

Nel mondo del web, con il continuo crescere delle richieste di aggiornamenti in tempo reale, connessioni tra diversi siti e tra utenti, sono state introdotte tecnologie come AJAX o DHTML, solo per citarne alcune, in grado di sopperire a queste mancanze. Parallelamente all’introduzione di questa nuove tecnologie, il design ha modificato la concezione di pagina web eliminando elementi obsoleti come le finestre pop-up, i frames o i menù gerarchici old-style, per introdurre nuove entità quali nuvolette (clouds) di notifica, barre animate e form aggiornati in tempo reale.

E con questo…dove voglio arrivare?

Le interfacce grafiche attuali dei nostri PC sono state concepite prendendo spunto dalla scrivania di un ufficio, con calcolatrici, fogli su cui scrivere e disegnare, cartelle in cui archiviare i documenti ecc. Allo stesso modo le prime pagina web furono concepite ispirandosi a libri, riviste e quotidiani.

L’utilizzo attuale del PC casalingo o da ufficio, va ben al di là degli scopi per i quali fu concepita la prima interfaccia a “finestre”. Pensate alle vostre operazioni quotidiane: controllare la posta, chattare, masterizzare un CD, seguire gli aggiornamenti di Facebook/Twitter, condividere foto, musica,filmati con gli amici o ricordare gli appuntamenti.

I programmatori si sono sforzati in tutti i modi di apportare modifiche all’interfaccia grafica on modo da rendere agevoli questi nuovi tipi di utilizzo del PC modificando parti del DE (vedi vassoi di sistema e dock). Ora però siamo arrivati ad un punto in cui si sente veramente il bisogno di un rinnovamento sostanziale dell’idea di desktop, la nascita del progetto Plasma di KDE e il recente annuncio della Gnomeshell ne sono una prova.

Quindi la soluzione c’è già…?

Non direi proprio. Non vi è nulla di nuovo all’orizzonte.

Il team di KDE con Plasma aveva inizialmente introdotto idee innovative come ad esempio gli spaces (gli spazi virtuali utilizzabili per creare aree di lavoro tematiche), purtroppo mai (o non ancora?) concretizzatisi in qualcosa di veramente “usabile”.

In casa dello gnomo si lavora invece per lo creare quella che sarà la nuova faccia di Gnome 3.0. Il pezzo forte di questo aggiornamento del DE sarà Gnomeshell che vediamo qua sotto in tutto il suo splendore.

Gnome shell3 300x187 Gnomeshell, molto rumore per nulla.

Ma cosa è ‘sta roba!?

Appunto, cosa è questa tanto decantata gnome-shell se non un grosso menù che raggruppa applicazioni recenti, documenti recenti e le risorse di sistema? Nulla.

Spero di non essere l’unico a cui non piace la conchiglia, ma veramente non riesco a capirne l’idea di base. A me pare molto simile al K-menu di KDE4 che tanto abbiamo preso in giro e tentato di sostituire con esperimenti più o meno riusciti (vedi raptor).

L’ho compilata ed installata usando jhbuild sulla mia Ubuntu Jaunty e non mi è mai andata a genio; per compiere le stesse azioni che compio su Gnome 2.26 devo aumentare il numero di click.

E quindi…quale sarebbe l’alternativa?

Eccovi la mia proposta per il rinnovamento di Gnome e per dare una direzione a quel battello ebbro di KDE4.

Moblin! Esatto!

Immaginate di accendere il vostro PC e di poter accedere direttamente alle risorse di cui avete bisogno: aggiornamenti di facebook, messaggi da amici via XMPP, calendario appuntamenti, la vostra collezione di video/musica…

Di cos’altro avete bisogno?

Immaginate ora di poter configurare diverse “aree di lavoro” in modo da avere spazi dedicati all’ufficio, al multimedia, al gioco.

Non è ancora abbastanza?

Aggiungete le funzionalità di quella perla di Gnome-do  alla UI di Moblin con un tab “DO” per avere a disposizione una riga di comando intelligente. es. “invia file ‘tal dei tali’ a > Simone > via Gmail” oppure “ascolta > The Beatles > Abbey Road”

Open with 300x116 Gnomeshell, molto rumore per nulla.

Vi garba l’idea? Parliamone… ;-)

C’è disordine nel nostro desktop

simone @ 12 gennaio 2009 — 19:42
Categorie: Desktop,Gnome

Riporto senza ulteriori commenti questa analisi riguardo l”inconsistenza nella presentazione delle risorse (segnalibri,filesystem,scrivania,supporti rimovibili,ecc.) all’interno del desktop Gnome.

Eccovi una chiara immagine della confusione ;-)

places Cè disordine nel nostro desktop

A voi l’ardua sentenza…

Intrepid e l’user switch applet.

simone @ 21 settembre 2008 — 13:58
Categorie: Desktop,Gnome — Tag: ,

L’applet per cambiare utente in Intrepid ha acquistato nuove funzionalità. Ora include anche la possibilità di uscire dalla sessione, riavviare o spegnere. È inoltre possibile avviare una sessione Guest la quale permette ad un eventuale ospite di avere un desktop dedicato. La home dell’ospite, con tutte le impostazioni relative, viene eliminata al momento del logout.

La novità più interessante è che ora gestisce anche il nostro status online. Avviando Pidgin mi sono ritrovato le opzioni aggiuntive riguardanti il programma di instant messaging.

applet utente 266x300 Intrepid e luser switch applet.
Un primo passo verso il desktop user-centric¹?

Il primo impatto mi ha lasciato un po’ perplesso, l’impressione è che le troppe scelte possibili raggruppate in un unico menù possano confondere l’utente.

Voi che ne pensate? Non credete che l’utonto potrebbe confondersi?

Note:

¹ Un’idea di interfaccia che mette l’utente al centro delle operazioni da svolgere, in contrapposizione all’idea attuale incentrata sulle applicazioni.

Gnome 2.30 anzi 3.0!

simone @ 10 luglio 2008 — 19:44
Categorie: Gnome,Notizie — Tag:

Gnome 3

Dal Guadec di Istanbul arrivano notizie interessanti riguardo al futuro di Gnome, è stato  infatti annunciato che si inizierà a lavorare a Gnome 3.0.

Appena mi giungeranno informazioni più dettagliate sui piani di sviluppo sarete informati! Sono sicuro che ci sarà molto di cui discutere…

 

NetworkManager 0.7 su ubuntu Hardy

simone @ 27 giugno 2008 — 20:25

wireless at tealuxe NetworkManager 0.7 su ubuntu HardySono finalmente riuscito a trovare dei pacchetti di NM-0.7 pronti e funzionanti per la mia ubuntu.

Per chi non lo sapesse la versione 0.7 di Network Manager è il vero punto di svolta di questa applicazione.

NM si prefigge di fornire una gestione delle connessioni che funzioni per tutti e senza bisogno di configurazioni manuali.

Attualmente supporta molti tipi di connessioni wired come collegamenti xDSL via ethernet o PPP, oltre alle connessioni Wireless e GSM (3G/UMTS/HSDPA).

La versione 0.7 non è ancora considerata “stabile”, ma nella maggioranza dei casi funziona (molto) meglio della 0.6.

Nota: questa guida è per utenti esperti!!!

Vi invito a testarla installandola così:

Aggiungete le seguenti linee a /etc/apt/sources.list

deb http://ppa.launchpad.net/network-manager/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/network-manager/ubuntu hardy main

Aggiornate e procedete con l’upgrade:

sudo apt-get update

sudo apt-get upgrade

Una volta completata l’installazione riavviate.

Nel mio caso non sono stati impostati i permessi corretti per l’utilizzo della applicazione, PolicyKit mi è venuto in aiuto.

Aprite Autorizzazioni dal menù Sistema>Amministrazione.

Schermata Autorizzazioni NetworkManager 0.7 su ubuntu Hardy

Cercate la voce network-manager-settings e selezionate la voce Modify System Connections.

Nella sezione a destra cliccate sul pulsante Modifica… nella sezione Autorizzazioni implicite.

Nel dialogo che si apre scegliete le impostazioni per i vari ruoli.

Schermata Modifica%20autorizzazioni%20implicite 0 NetworkManager 0.7 su ubuntu Hardy

Se volete che chiunque sul vostro PC possa utilizzare NM mettete Athentication(keep session) a Console attiva oppure selezionate l’opzione di sicurezza che più vi aggrada.

Ora potete configurare NM per la vostra connessione. Nel mio caso mi è bastato cliccare su Auto GSM connection per avviare il collegamento alla rete.

NM 0.7 NetworkManager 0.7 su ubuntu Hardy

Come scrivere una applicazione per Gnome

simone @ 12 giugno 2008 — 19:09
Categorie: Cazzate,Filosofia,Gnome

Un bellissimo post sarcastico che cavalca l’onda della decadenza. (in inglese)

linux hater

By popular demand, a guide to writing a Gnome app:
 

  • Find some reasonable app from another platform (Windows, Mac, KDE, whatever, but preferably, Mac). Bonus points if there are already 3 other gtk-based alternatives who don’t want to integrate with Gnome.
  • You MUST have a g somewhere in the gname. Extra credit if you can make it a "gn". If you can use "gnu" or "gno" or "gna" you’re are gnawesome, and your app is already worth using. Make sure the name of your app bears no relevance to what it actually does. Also, NEVER document if the g is pronounced with the hard-g sound.
  • Use at least two object frameworks. Three is even better. I mean the "O" in Gnome stands for object, after all. Take your pick from Corba/Orbit/Bonobo/D-bus. Make sure at least one of them works over the network, but make sure your app never actually uses it over the network.
  • Remind yourself that OO in C is not so bad. assert(gtk_no_really_its_not_so_bad). Also, remind yourself that GTK+ is way better than Qt because it has no commercial company writing code for it. So, you know, it’s more free, or something, and it’s got a + in the name.
  • Generate wrappers for every conceivable language, but make sure none of them work exactly how you want. Inisist that your distros package each wrapper in a separate package.
  • Explain to at least three other programmers how glib doesn’t really have much to do with gnome. Because they care.
  • Don’t forget a Tango Icon!
  • Make sure your app builds on windows, but looks like ASS.
  • Enumerate all the features you want your app to have.
  • Cut 90% of them. Because they’re hard to do. But tell everyone that they don’t actually need that feature.
  • Implement 2% of them. Hide the other 8% in gconf. Hide them well.
  • Your interface must not have more than 4 buttons.
  • Make sure it depends on at least four other libraries with g’s in their name. That raises your apps’ gnomyness
  • Don’t use Mono, because you are spreading your STD’s to everyone. No, wait, use Mono, because it will make you way insanely more productive. Wait, no, don’t use Mono, because if you do, some freetard distro that nobody uses won’t distribute your app.
  • Depend on a module that is "heading toward planned deprecation" so that it will now be "at the end of the Obama presidency we will almost have consensus of heading toward a planned deprecation over 20 years."
  • Ressure yourself that even if your app sucks, at least it follows the HIG.

And btw, I know y’all are using adblock to avoid my fucking ads ok? (or subscribing to my feed because I can’t fucking figure out how to put ads on that damn thing) At least digg me, you cheap bastards.

Fonte: LinuxHater’s blog

AHAHHAAAHHH teeth smile Come scrivere una applicazione per Gnome la cosa triste è che parte di quello che dice è purtroppo vero…

Emesene SVN con supporto al trasferimento dei file

simone @ 15 febbraio 2008 — 09:51
Categorie: Gnome,Internet

Tra le caratteristiche più richieste dai nuovi approdati al mondo Linux c’è sicuramente quella di un migliore supporto alla messaggistica istantanea attraverso il protocollo MSN ,ora Windows Live Messenger ™.

emesene Emesene SVN con supporto al trasferimento dei file

Il client multiprotocollo integrato in Ubuntu , Pidgin, fa il suo dovere egregiamente finché ci si “accontenta” delle funzioni basilari.

Per avere funzioni più avanzate, come il trasferimento dei file diretto, le emoticon personalizzate, ed il supporto ai tag di Messenger Plus! è ora disponibile Emesene.

Seppur ancora in fase di sviluppo Emesene è un ottimo programma di chat che, a differenza di aMSN, si integra perfettamente con lo stile predefinito di Ubuntu (Gnome).

Le più interessanti funzionalità di emesene
sono:

  • Interfaccia
    pulita e facile da usare senza pubblicità

  • Trasferimento files

  • Connessione Diretta (trasferimenti
    files veloci)

  • Custom emoticons -
    invio/ricezione/salvataggio

  • Chat con tabs

  • Interfaccia multilingua

  • Grande personalizzazione

  • Supporto ai plugin

  • Supporto ai tags Messenger Plus!

  • Potente logger
    delle chat

  • Tutte le altre funzioni basilari di Windows Live Messenger

Non ci resta che provarlo…

Per installarlo è necessario aggiungere un repository esterno:

sudo gedit /etc/apt/sources.list
#EMESENE SVN
deb http://apt.emesene.org/ ./
deb-src http://apt.emesene.org/ ./

Aggiorniamo i repository ed installiamo:

sudo apt-get update && sudo apt-get install emesene

Troverete emesene in Applicazioni>Internet.

Per attivare/disattivare i vari plugin usate la voce relativa nel menu Opzioni.

 

 

Ridimensionare le icone

simone @ 22 novembre 2007 — 01:01
Categorie: Desktop,Gnome

ridimensionare icone Ridimensionare le icone
Qualcuno leggendo questo articolo penserà che ho scoperto l’acqua calda.
Sono però convinto che altri saranno invece felici di conoscere questa caratteristica del desktop Gnome.
Il nostro amato desktop ci permette infatti di ridimensionare le icone, e le relative anteprime dei file multimediali, a nostro piacimento, sia sulla scrivania che in Nautilus esplorazione file.
L’operazione è molto semplice, in Esplorazione file selezionate l’icona e nel menù "Modifica" scegliete "Ridimensiona icona"; sulla scrivania basterà invece fare click destro sull’icona e scegliere sempre "Ridimensiona icona".
maniglie Ridimensionare le icone


Attorno all’icona selezionata appariranno delle maniglie per il ridimensionamento, trascinatele fino a raggiungere la grandezza desiderata.
In questo modo potrete creare dei “collage” che vi permetteranno di avere sempre sott’occhio le vostre cartelle o documenti ai quali accedete di frequente.
Semplice e utile, grazie Gnome!

AWN – Un Dock per Gnome

simone @ 18 ottobre 2007 — 02:01
Categorie: Desktop,Gnome

Aggiornato il 18/11/2009 con istruzioni per Ubuntu Jaunty (9.04) e Karmic (9.10).

awn2 AWN   Un Dock per Gnome

Nelle scorse settimane ho avuto la possibilità di provare  Mac OSX.
Ho avuto il piacere di constatare, che allo stato attuale delle cose la nostra Ubuntu non ha assolutamente nulla da invidiare al tanto decantato OS della mela.
Posso invece dire che ho sentito fin da subito la mancanza di uno strumento per me indispensabile… il tanto amato APT-GET.(1)

La caratteristica che più risalta del desktop di OSX è invece proprio il Dock , bello a vedersi, ma forse un po’ ostico per chi non ci è abituato.
Mentre giocavo con OSX e mi stupivo dellq quantità di software Open Source incluso nel Mac ho iniziato a fantasticare su come sarebbe stato avere un dock per il mio Gnome.
Così mi sono ricordato di AWN (Avant Window Navigator) un progetto che avevo testato qualche tempo fa, ma che avevo subito rimosso dal desktop perché troppo instabile ed impossibile da configurare.

N.B. La procedura seguente presuppone che abbiate già Compiz attivo e configurato correttamente sul vostro PC.

Ho puntato il browser verso:
http://wiki.awn-project.org
Stupito dalla quantità di applets, plugins e temi mi sono deciso a dargli un’altra possibilità e ad installarlo. Ecco le istruzioni.

Se avete Ubuntu Karmic date il comando che segue in un terminale e saltate ad aggiornare i repo:

sudo add-apt-repository ppa:awn-testing/ppa

Se invece avete Ubuntu Jaunty:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

ed aggiungete le seguenti righe al file aperto:

## Avant Window Navigator
deb http://ppa.launchpad.net/awn-testing/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/awn-testing/ppa/ubuntu jaunty main

salvate il file e chiudetelo.

Aggiornate i repo (sempre da terminale):

sudo apt-get update

Ed installate il tutto:

sudo apt-get install avant-window-navigator-trunk awn-settings-trunk \
awn-applets-c-core-trunk awn-applets-c-extras-trunk \
awn-applets-python-core-trunk awn-applets-python-extras-trunk

Ho rimosso il pannello in basso (click-destro > Elimina questo pannello).

awn3 AWN   Un Dock per Gnome

Per avviarlo ho cliccato sulla voce relativa in Applicazioni>Accessori .

Il dock inizialmente è vuoto, ma mi è bastato andare in Sistema>Preferenze>AWN Manager per trovare un configuratore molto ben fatto.

Per fare in modo che AWN si avvii in automatico al login basta abilitare l’opzione “Automatically start when login” nelle opzioni generali di awn-manager.

Sempre nel manager possiamo abilitare le Applet nella apposita sezione selezionandole e cliccando su “Activate”, una volta attivate potremo spostarle semplicemente trascinando le icone nella barra in basso.

awn_manager.png

Ho aggiunto inoltre le mie applicazioni preferite trascinando l’icona direttamente dal menù
Applicazioni di Gnome su AWN. Il risultato lo potete vedere negli screenshots.
Il tema l’ho scaricato da gnome-look.org (cercate “awn”) e installato usando il pulsante Aggiungi nella sezione Themes di AWN Manager.

Devo ammettere che i ragazzi di AWN hanno fatto veramente
un ottimo lavoro!
Il menu Applicazioni è semplicemente spettacolare con l’effetto “fumettoso”, icone belle
grandi, ulteriormente esaltate dal tema Tango. Mi ricorda tanto la pagina Applicazioni di un sito, chissà se avranno copiato da lì ;-)

awn1 AWN   Un Dock per Gnome

Purtroppo non tutti gli applet funzionano, almeno nel mio caso, ma si deve sempre considerare che è una versione di sviluppo, anche se già adatta all’utilizzo quotidiano.


In conclusione
posso affermare che AWN ha raggiunto un’ottima maturità, e che si potrebbe quasi pensare ad una futura inclusione di default in Gnome, magari quando AWN supporterà gli applet di gnome-panel.
In alternativa gnome-panel potrebbe essere riscritto in maniera da supportare le animazioni e gli effetti di AWN. So che gli sviluppatori Gnome sono già al lavoro, e le voci maligne che affermano che Gnome ha perso il treno rispetto a KDE4 verranno presto smentite.
Per avere un’idea di quello che bolle in pentola date un occhiata al blog di quel “geniaccio” di
NJ Patel.

nota 1.

apt-get

Questo APT ha i Poteri della SuperMucca!!! (altro che klik e ca**ate varie)

Semplificare il login

simone @ 13 ottobre 2007 — 12:46
Categorie: Amministrazione,Gnome

Siete stanchi di digitare nome utente e password alla schermata di Login?
Vediamo alcune procedure che possono semplificarvi la vita sotto questo punto di vista.

GDM con menu grafico.

Potete configurare GDM (il login manager) dal menù Sistema>Amminstrazione>Finestra di accesso
Una volta avviato il configuratore cliccate sul tab Locale.
Quì potrete selezionare il tema di gdm, selezionate un tema con menu, ad esempio “Human List”.
login menu Semplificare il login

Con questo tipo di tema, al momento del login avrete la possibilità di
cliccare sul nome dell’utente con il quale volete accedere e digitare
successivamente la vostra password.
Per personalizzare l’avatar del vostro utente, andate in Sistema>Preferenze>Informazioni Utente.
Cliccando sul quadrato a sinistra del nome potrete cambiare l’icona.
info utente Semplificare il login

Login temporizzato o automatico.

Sempre da Sistema>Amministrazione>Finestra di accesso avviate il configuratore di GDM.
Selezionate successivamente il tab Sicurezza.
Da questa sezione potrete decidere se accedere automaticamente con un utente dopo alcuni secondi:
Selezionate “Abilitare accesso temporizzato”, scegliete l’utente ed impostate il numero dei secondi.
Oppure se “scavalcare” il login manager ed accedere direttamente con il vostro utente:
Selezionate “Abilitare accesso automatico” e scegliete l’utente.
login tempo Semplificare il login
In questo modo, al riavvio l’utente selezionato sarà automaticamente loggato.
Potrete comunque cambiare utente da Sistema>Esci… >>Cambia Utente oppure Termina sessione.
In alternativa potrete utilizzare il “Selettore utente” che di solito si trova nella barra in alto a destra.
selettore utente Semplificare il login
Se non lo trovate dovete aggiungerlo facendo click-destro sul pannello > Aggiungi al pannello… Selettore utente.

Login senza password.

Attenzione: questa procedura potrebbe ridurre la sicurezza del vostro sistema.

Per chi vuole avere la possibilità di scegliere l’utente all’avvio senza però dover digitare la password, ecco la soluzione.
Aprite per la modifica il file /etc/pam.d/gdm

sudo gedit /etc/pam.d/gdm

e modificatelo come segue:

#%PAM-1.0
auth requisite pam_nologin.so
auth required pam_env.so
# la riga seguente serve a permettere il login da GDM senza password per gli utenti contenuti nel file /etc/gdm/nopassusers.txt
# start
auth sufficient pam_listfile.so item=user sense=allow file=/etc/gdm/nopassusers.txt onerr=fail
# end
@include common-auth
@include common-account
session required pam_limits.so
@include common-session
@include common-password

Create
poi un file /etc/gdm/nopassusers.txt aggiungendo, uno per riga i nomi
degli utenti ai queli volete permettere l’accesso senza password.

sudo gedit /etc/gdm/nopassusers.txt

In questo modo:

simone
pietro
paolo

ecc..

Installare nuovi temi per GDM.

Su Gnome-Look potete trovare molti temi per personalizzare la vostra schermata di login.
Cercateli
nella sezione GDM-Themes, una volta scricato il file, potrete
installarlo sempre da Sistema>Amminstrazione>Finestra di accesso.
Cliccate sul tab Locale, poi sul pulsante Aggiungi… e selezionate il file scaricato.
Successivamente
scegliete il tema nel menu e siete pronti. Per visualizzare il nuovo
tema è necessario riavviiare il PC (o almeno gdm).

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