Friday, 30 July 2010

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Driver Nvidia

simone @ 25 settembre 2007 — 17:30
Categorie: Amministrazione,Hardware

Installare i driver per le schede grafiche Nvidia.


Ci sono diversi modi per installare i driver Nvidia (quelli
ufficiali del produttore), sulla vostra Ubuntu-box, vediamone alcuni,
partendo dal più semplice. 

Installare usando Gestione driver con restrizioni. 


Avviare l’applicazione tramite la voce di menu Sistema>Amministrazione>Gestore driver con restrizioni  

Inserite la vostra password, una volta aperta l’applicazione dovreste trovare la voce DRIVER Grafici accelerati Nvidia cliccate su Abilitato ed attendete la procedura di installazione e configurazione.

Al termine vi verrà chiesto di riavviare il sistema.

driver restrizioni Driver Nvidia

 

Installare i pacchetti dai repository di Ubuntu


Da Synaptic o da Terminale installate il pacchetto nvidia-glx:

sudo apt-get install nvidia-glx

Se avete una scheda vecchia usate nvidia-glx-legacy al posto di nvidia-glx.

Per i driver per le schede più recenti sostituite con nvidia-glx-new.

 

Abilitare il supporto all’accelerazione grafica (per il 3D e per Compiz/Beryl)


Da terminale:

sudo nvidia-xconfig --composite
sudo nvidia-xconfig --render-accel
sudo nvidia-xconfig --allow-glx-with-composite
sudo nvidia-xconfig --add-argb-glx-visuals

Per disabilitare il logo Nvidia all’avvio:

sudo nvidia-xconfig --no-logo

Per visualizzare le altre opzioni:

nvidia-xconfig -A

 

Compiz Fusion: Installazione

DoMiNo @ — 17:23

Beryl e Compiz, i gestori di desktop 3d per Linux si sono riuniti da
qualche tempo sotto il nome di Compiz Fusion. Questo progetto porta con
se nuovi effetti grafici e migliorie al codice che lo rendono ancora
più performante e piacevole alla vista. Vediamo ora come installarlo
sulla nostra Linux Box.

Aggiungere i repository


Nota: Se avete Gutsy 7.10 o superiore non è più necessario aggiungere i repository, procedete oltre.

Aggiungere al sources.list i seguenti repository:

deb http://download.tuxfamily.org/3v1deb feisty eyecandy
deb-src http://download.tuxfamily.org/3v1deb feisty eyecandy

Potete farlo usando gedit ed aggiungendo alla fine della lista le righe qua sopra.

 sudo gedit /etc/apt/sources.list

Autenticare i repositories attraverso il comando:

wget http://download.tuxfamily.org/3v1deb/DD800CD9.gpg -O- | sudo apt-key add -

Installare Compiz, il configuratore e Compiz Fusion


Andremo ora ad aggiornare il database APT e ad installare tutti i pacchetti necessari:

sudo apt-get update

Prima di installare Fusion è necessario rimuovere la versione di
Compiz già presente in Feisty e i Desktop Effects che questa installa
di default con il comando

sudo apt-get remove compiz-core desktop-effects

Per evitare qualsiasi problema di compatibilità è opportuno
rimuovere le vecchie configurazioni, anche queste installate dal Compiz
presente in Feisty:

rm -rf ~/.compiz
gconftool-2  --shutdown
gconftool-2 --recursive-unset /apps/compiz

Andremo ora ad installare il nucleo di Compiz Fusion, riportando i comandi per i tre desktop manager più diffusi:

Se avete Gnome

sudo apt-get install compiz-gnome

Se usate Kde

sudo apt-get install compiz-kde

Andremo ora ad installare l’utility che ci permetterà di configurare
gli effetti e le prestazioni grafiche di Fusion attraverso il comando

Per Gnome;

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager libcompizconfig-backend-gconf

Per Kde

sudo apt-get install compizconfig-settings-manager libcompizconfig-backend-kconfig

Adesso è ora di Fusion e dei suoi plugin

sudo apt-get install compiz-fusion-*

Avviare Compiz Fusion


Al termine dell’installazione dei pacchetti basta digitare nel terminale

 compiz --replace -v &

per vedere se tutto è andato come avrebbe dovuto :)

Se volete avviare Compiz Fusion a boot del pc, basta aggiungere in Sistema -> Preferenze -> Sessioni il seguente comando:

compiz --replace &

Se volente utilizzare Emerlald come gestore di finestre, potete
installarlo da Synaptic ed aggiungere, come per Compiz, il seguente
comando in Sessioni:

emerald --replace

Alcuni Screenshots (dal pc di DoMiNo)


Expo Plugin

Il plugin Expo

snapshot8qd7 Compiz Fusion: Installazione

Il plugin Desktop

snapshot9fq5 Compiz Fusion: Installazione

Cubo con riflessi sulla superficie in basso

snapshot10fj4 Compiz Fusion: Installazione

Selezione della finestra desiderata col plugin Clockwise

snapshot11bl3 Compiz Fusion: Installazione

Il plugin per scrivere con il fuoco sul desktop

Rootkit: definizione e prevenzione

DoMiNo @ — 17:19

Su sistemi GNU/Linux non c’è bisogno di antivirus o anti-spyware e
programmi simili molto usati, al contrario, su Windows. Negli ultimi
tempi nuovi tipi di minacce si sono affacciate nel mondo Linux; queste
minacce sono chiamate rootkit. Cosa sono? Secondo wikipedia un
rootkit…

… è un software o un insieme di software in grado
di ottenere il controllo di un computer da locale o da remoto in
maniera nascosta, ossia non rilevabile dai più comuni strumenti di
amministrazione e controllo. I rootkit vengono tipicamente usati per
nascondere delle backdoor.

I più comuni rootkit fanno uso di moduli del kernel o librerie su sistemi Unix, e DLL e driver per quelli Windows.

Vediamo come difendere Ubuntu da questa minaccia:

Installiamo chkrootkit e rkhunter con il comando

	sudo apt-get install chkrootkit rkhunter
	

 

oppure installiamo i due pacchetti da Synaptic per soddisfare tutte
le dipendenze. Consiglio di installarli tramite il gestore di pacchetti
in quanto se non avete già installate le dipendenze i programmi non
verranno eseguiti.

Entrambi i programmi funzionano da terminale, non esiste un’interfaccia grafica, e vanno lanciati con privilegi di root tramite sudo

Per avviare chkrootkit:

	sudo chkrootkit
	

 

Per una scansione del sistema:

	sudo rkhunter -c
	

 

Per aggionrare rkhunter:

	sudo rkhunter --update
	

 

Ulteriori informazioni vengono fornite dalle pagine man dei due programmi:

	man chkrootkit
	man rkhunter
	

 

 

Antivirus: serve davvero?

DoMiNo @ — 17:17

Lo so, so cosa state pensando: questo è Linux, non ho bisogno di un antivirus!

Per quanto quest’affermazione sia vera, è necessario fornire
protezione per tutti i files che si ricevono e si trasmettono da e
verso gli utenti Windows con i quali si entra in contatto.

Vediamo quali antivirus per Linux/Ubuntu possono essere installati sulla nostra macchina:

  • Clam Antivirus: è uno dei più popolari antivirus  per macchine *nix

  • Avg Antivirus: la versione free di un popolare antivirus per Windows
  • BitDefender: antivirus utilizzato da linea di comando (terminale)
  • Panda Antivirus: usa procedure sofisticate per rimuovere virus da postazioni di lavoro collegate a server Linux

Filesystem Unix

DoMiNo @ 18 settembre 2007 — 20:17
Categorie: Amministrazione

drive harddisk Filesystem UnixIl File System UNIX (Linux).


Introduciamo alcuni concetti sui quali si basa il file sistem Unix rispetto al classico DOS.

  • nello scrivere un percorso (path) si usa la slash ("/") [come quando scrivete un indirizzo internet] e non la back-slash ("\")
  • sotto DOS i nomi dei file sono nella forma 8.3 ( PROVATES.TXT ); in Linux si possono usare nomi di file lunghi più di 255 caratteri e con più caratteri punto (".") all’interno del nome. Es: Questo_e.un.nome-di.file-molto_lungo
  • caratteri maiuscoli e minuscoli rendono due file differenti anche se hanno lo stesso nome. Quindi NOMEFILE.tar.gz è nomefile.tar.gz sono differenti.
  • i nomi dei file non sono collegati in alcun modo ad estensioni particolari. Ad esempio un file eseguibile non deve avere estensione .COM, .EXE o .BAT ma per essere eseguito deve avere solo le giuste "permission"(permessi). In Linux i file eseguiti sono marcati con un asterisco ("*") dai programmi che visualizzano l’elenco di una directory.
  • sotto DOS i file di backup terminano con l’estensione .BAK, in Linux invece terminano con una tilde (‘~’).
  • in Linux un nome di file che inizia con un punto (".") e considerato "hidden" (nascosto/invisibile)
  • il passaggio dei parametri in DOS avviene mediante l’uso della slash ("/") mentre in linux si usa il segno meno ("-") singolo o doppio ("–"). E da notare che alcuni famosi programmi DOS (PKZIP e ARJ) usano già questa sintassi Unix.

Struttura delle directory


Il dos/windows automaticamente monta tutte le unità (floppy, hard-disk, cd-rom) usando le lettere dell’alfabeto c:, d:, ecc. In Linux il disco principale contenente il ‘ROOT FileSystem’ viene montato sotto la root directory, cioe ‘/’. Gli altri file system, come cdrom e connessioni di rete possono essere "montati" in qualsiasi parte dello stesso, anche se lo standard dice che dovrebbero stare in una sottocartella del percorso "/mnt".

Ubuntu monta i dispositivi sotto /media (es. /media/cdrom, /media/floppy, /media/hda1, /media/sdb2)

Guardando sotto "/" noterete una serie di cartelle di difficile interpretazione, tutto però ha una logica ben precisa. Linux è uno Unix ed è stato quindi creato come sistema multiutente. Le directory di primo livello /bin, /sbin, /root contengono i programmi necessari all avvio del sistema in modalita singola utente (solo amministratore). Le directory di secondo livello /usr/bin, /usr/sbin contengono tutti i programmi che possono essere eseguiti dagli utenti della macchina e non solo dall’amministratore. Gli utenti hanno una loro cartella personale sotto il percorso /home dove possono fare tutto quello che vogliono. Infatti l’utente "pluto" può compilare ed usare una sua versione dei programmi in /home/pluto/bin da /home/pluto/src. Infine /usr/local / è usata per preparare software da usare localmente.

Alcune delle cartelle più importanti:

  • /  è la directory radice (root)
  • /bin contiene i programmi (detti anche binari) utilizzati durante il processo di avvio (boot)
  • /sbin come sopra con la differenza di contenere programmi eseguibili solo da root 
  • /boot  Kernel e i file di configurazione del boot manager (grub)
  • /dev contiene i devices, cioè  collegamenti ai vari dispositivi: tastiera,modem,dischi,ecc.
  • /etc file di configurazione di sistema
  • /home cartelle degli utenti (es. /home/vostronome)
  • /initrd l’initial ram disk (usata nella procedura di boot)
  • /lib librerie di sistema (modalità singolo utente)
    • /lib/modules  moduli del kernel
  • /mnt o /media cartelle dove di solito sono montati i dispositivi di archiviazione (cdrom,dvd,HD,penne USB)
  • /opt applicazioni aggiuntive (opzionali)
  • /proc processi del kernel (filesistem virtuale)
  • /root la "home" dell’utente root (amministratore)
  • /tmp i file temporanei usati dalle applicazioni
  • /usr comandi,librerie, pagine di manuale, giochi e altri files per utilizzo normale (modalità multiutente) replica la struttura di /
    • /usr/bin tutti i programmi si trovano quì
    • /usr/sbin programmi eseguibili solo da root
    • /usr/include file "header" pe la compilazione
    • /usr/lib librerie utili ai programmi
    • /usr/local installazioni locali
    • /usr/man,info,doc pagine di manuale
    • /usr/games giochi
    • /usr/src sorgenti per la compilazione
    • /usr/share risorse condivise
    • /usr/X11R6 file del server X
  • /var contiene files che cambiano come mail, log di stampa e altri file temporanei

 

Comandi Terminale

DoMiNo @ — 20:17
Categorie: Amministrazione

terminaleComandi da Terminale (bash,shell)

Una lista di comandi che potete utilizzare tramite terminale (Applicazioni>Accessori>Terminale) per compiere in modo veloce alcuni compiti ripetitivi, oppure per utilizzare quei programmi che non possiedono un interfaccia grafica.

Prima vi consigliamo di leggere : Filesystem Unix, che spiega come Unix (e Linux) gesticono i files e le cartelle di sistema.


 

Ottenere aiuto


Ci sono molti modi per ricevere aiuto circa un determinato comando.
Provate con :

  • nome_comando -h
  • nome_comando –help
  • help
  • help nome_comando
  • dhelp cerca all’interno della documentazione Debian
  • dhelp cerca nella documentazione RedHat
  • man nome_comando visualizza la pagine di manuale
  • apropos nome_comando cerca un determinato argomento
  • whatis nome_comando ricerca nel manuale della guida per una parola
  • info consultazione dei documenti relativi a prodotti GNU

I comandi di base sono di solito documentati tramite l’uso di "man", se lo avete lanciato premete il tasto [q] per chiudere la pagina.

Hot Keys


Alcune combinazioni di tasti possono essere molto utili in Linux, eccone alcune:

  • History – con l’uso delle frecce [SU] e [GIU] e possibile ottenere la lista di tutti i comandi precedentemente digidati.
  • Backscrolling – lo scrolling dello schermo indietro o in avanti si ottiene premendo [SHIFT] + [PAGINA SU] o [PAGINA GIU]. Questo permette di vedere testo che precedentemente era sullo schermo.

Ecco altri hot keys:

  • [CTRL]+[c] – interrompre il programma in esecuzione
  • [CTRL]+[d] – segnala la fine dell’operazione di input
  • [CTRL]+[u] oppure [CTRL]+[x] – cancella la linea attuale
  • [CTRL]+[z] – mette il programma in pausa
  • [TAB] – QUESTO E’ IL TASTO PIU’ USATO. Completa automaticamente il percorso o il nome del file digidato da tastiera.
  • [CTRL]+[t] – Inverte le due lettere dove si trova il cursore, utilissimo se quando si sbaglia per la troppa fretta. Esempio: ‘dorò diventa ‘door’
  • [Shift]+[Scrollock] – visualizza informazioni sulla memoria
  • [AltGr]+[ScrollLock] – visualizza lo stato dei registri
  • [Ctrl]+[ScrollLock] – visualizza lo stato del sistema
  • [AltGr]+[Fn] – Passa alla console virtualw "n"+12
  • [Alt]+[RightArrow] – Passa alla console virtuale successiva
  • [Alt]+[LeftArrow] – Passa alla console virtuale precedente
  • [AltGr]+[PrintScreen] – Passa all’ultima console virtuale

Completamento automatico del Path


Se la shell che state utilizzando è bash vi potrà tornare molto utile la feature del "completamento automatico del path" (Path Completion). In pratica mentre nella shell si sta digitando il nome di un percorso o di un file, la pressione del tasto [TAB] provoca il completamento automatico.

Se ciò non è possibile perchè il nome digidato corrisponde a più di una combinazione verrà emesso un segnale di beep dopodichè un’ulteriore pressione del tasto [TAB] provoca la visualizzazione di tutti i file che corrispondono alla stringa sinora digidata. Molto spesso l’autore utilizza questa feature per visualizzare il contenuto di una directory. Ad esempio se sto cercando di visualizzare un file di cui non ricordo il nome nella mia home directory.

Posso digitare: cat /home/agx e quindi premere due volte [TAB] per ottenere tutti i file della directory senza dover richiamare prima il comando ls. Posso poi digitare il nome del file desiderato senza dover riscrivere il comando ‘cat’.

Utilizzo del mouse 


Se è attivo il "daemon" (demone,servizio) "gpm" è possibile effettuare operazioni di "cut & paste" di testo tra le varie control virtuali. Premere il tasto sinistro del mouse e tracinarlo per selezionare il testo da copiare, quindi posizionarsi sul punto "x" e premere il tasto destro per incollare il testo.

Gestione delle Directory


Questi sono alcuni dei comandi per la gestione delle directory:

  • ls – elenca i file contenuti in una directory, cioè DIR
  • cd – come in DOS serve a cambiare la directory corrente
  • md – crea una sottodirectory, come MKDIR in DOS
  • rd – rimuove una sottodirectory, come RMDIR in DOS
  • cp – copia file o sottodirectory, come COPY in DOS
  • mv – muove o rinomina una sottodirectory, come MOVE in DOS
  • rm – rimuove file o sottodirectory, come DEL in DOS
  • pwd – restituisce il nome della directory corrente
  • du – dà indicazione sullo spazio usato dai file
  • df – dà indicazione sullo spazio libero sui dischi

Ecco alcune delle wildcard usate nei comandi Linux che manipolano files o directory:

  • ";" Permette di inserire più comandi in successione sulla stessa riga. Esempiople: ls /bin ; ls /sbin ; ls /tmp
  • "&" Esegue un comando in background. Esempio: httpd &
  • "|" pipe
  • "#" commento
  • "\" indica alla shell che il comando che si sta scrivendo continua alla riga successiva.
  • "$" indica una variabile di sistema. Esempio: $PATH=/bin:/sbin
  • "?" wildcard (un carattere qualsiasi ma solo in quella posizione) Esempio: /bin/c?t
  • "*" wildcard (qualsiasi carattere tranne i file nascosti) Esempi: "ls gcc*" o "ls *.rpm" o "ls lib*.so.*"
  • ".*" wildcard (come ‘*’ ma include anche i file nascosti)
  • "[]" wildcard (solo i caratteri specificati ed in quella posizione) Esempio: "ls [Cc]at", cerca per i files "Cat" e "cat"

Il comando "ls" ha la seguente sintassi: ls [opzioni][path_name]
Le opzioni principali sono:

  • "-a" elenca tutti i file includendo sottodirectory e file nascosti
  • "-d" mostra solo le directory
  • "-k" mostra le dimensioni in kilobyte
  • "-l" visualizza informazioni addizionali come le permission, le dimensioni e le date
  • "-o" utilizza colori diversi per i file e le directory
  • "-R" recurse subdirectory, come DIR /S in DOS
  • "-S" ordina i file secondo le dimensioni
  • "-t" ordina i file secondo la data di modifica
  • "-X" ordina i file per estensione
  • Se il risultato del comando "ls" supera le dimensioni dello schermo, è possibile usare la sintassi (equivalente a DIR /P in DOS):" ls | more " per visualizzare il risultato una pagina alla volta.

    Il comando cd funziona come in DOS, tranne che in Linux si hanno due possibilità di utilizzo particolari:

  • "cd -" Annulla l’ultimo comando "cd" ritornando alla precedente directory !
  • "cd ~" Posiziona la shell nella home directory dell’utente attuale.
  • Il comando md è usato per creare directory. La sintassi è md

    Il comando rd, invece, rimuove una directory che deve essere già stata svuotata da tutti i file. La sintassi è rm

    Il comando du visualizza lo spazio usato dalla directory, non quanto spazio è libero. La sintassi è : du [-a] [-s] [-m]

  • "-a" visualizza l’uso dello spazio per tutti i file del percorso specificato
  • "-s" visualizza l’uso dello spazio totale solo per il percorso specificato
  • "-m" visualizza le informazioni in Megabytes
  • Il comando df visualizza lo spazio libero sui dischi del sistema. Esempio: df -h

    Permessi Utente


    Lanciando il comando "ls -al" noterete che visualizza le directory ed i file in un formato esteso rispetto allo standard, questo include informazioni sulle permission e l’ownership.

    Ecco come appare:

    drwxr-xr-x   2 dosuser  dos           256 Apr 28 15:40 ./
    drwxr-xr-x  15 dosuser  dos           928 Apr 28 14:50 ../
    -rw-r--r--   1 dosuser  dos            20 Apr 28 16:05 .bash_history
    -rw-r--r--   1 dosuser  dos          6993 Oct  5 16:01 _bhist
    -rw-r--r--   1 dosuser  dos          1150 Apr 28 15:55 _blogin
    -rw-r--r--   1 dosuser  dos            40 Dec 30  1996 _blogout
    -rw-r--r--   1 dosuser  dos          1131 Dec 31  1996 _inputrc
    -rwxr-xr-x   1 dosuser  dos           220 Nov  8  1996 man2txt.sh*
    

    Il primo campo sono le permission. Sono nella forma: ‘drwxrwxrwx’, quando uno di questi flag non è presente è indicato con ‘-’. Il flag ‘r’ indica che il file è leggibile. ‘w’ che è scrivibile ed ‘x’ che è eseguibile.

    Il primo flag ‘d’ indica se il file è una directory. Diversamente ‘-’ indica un file normale mentre ‘l’ signiifca che il file è un link ad un’altro file.
    La prima serie di ‘rwx’ sono riferite alle permissione che ha l’owner’ (il padrone) del file che è il nome indicato nella terza colonna (dosuser).
    La seconda serie di ‘rwx’ sono le permission che ha il gruppo sul file. Il gruppo è indicato alla 4a colonna (dos).
    La terza serie di ‘rwx’ sono le permission che hanno tutti gli altri utenti su quel file.

    Un utente che crea un file con permission ‘-rw——-’, sarà l’unico ad avere accesso a quel file.
    E’ da notare che le permission per la directory ‘./’ corrispondo alle permission che ha la directory corrente.
    Ricordatevi anche che i file nascosti sono quelli che iniziano con un punto, e che per essere visualizzati bisogna usare l’opzione -a con il comando "ls".

    Come vengono applicate le permission ?

    Le permission assegnate ad un file dipendono innanzitutto dalle permission della directory dove è situato il file. Un file pubblico ("-rwxrwxrwx") non può essere visto da tutti se le permission della directory sono "-rwx——".
    Un utente per accedere ad i file di una directory deve avere i permessi di [ lettura (r) ed ] esecuzione (x) su di essa e di lettura (r) ed esecuzione (x) sul file. 

    Comandi per la gestione dei file


    Questi sono i comandi per la gestione dei file :

     

  • cp - COPY
  • rm - cancella un file, i.e. DEL
  • rm -R - con l’opzione -R funziona come il comando DOS "DELTREE"
  • mv - muove/rinomina un file
  • cat - visualizza un file, come TYPE
  • more - visualizza un file ma una pagina per volta
  • less - come "more"
  • Il comando di copia, cp ha la seguente sintassi : cp [options] [source_file] [target_file]

    Le opzioni più usate sono:
    "-i" chiede conferma prima di sovrascrivere un file
    "-r" copia anche le sottocartelle (ricorsivamente)
    "-a" si comporta allo stesso modo di XCOPY
    "-f" sovrascrive file già esistenti senza chiedere conferma

    Il comando di rimozione, rm ha la seguente sintassi: rm [options] [list of file to delete]

    Utili opzioni sono:
    "-i" chiede conferma prima di cancellare un file
    "-r" rimuove un’intera directory
    "-R" rimuove una directory e tutte le sottocartelle

    Il comando mv ha la seguente sintassi : mv [options] [old_file_or_dir_name] [[new_directory_name]/[new_file_name]]

    Il comando cat semplicemente visualizza tutti i file elencati sulla linea di comando, ed è per questo usato per "concatenare" diversi file, ad esempio: cat pippo pluto paperino > topolinia
    L’opzione "-n" di cat è usata per numerare le righe mentre vengono visualizzate.

    "more" e "less" visualizzano una pagina per volta il file specificato sulla riga di comando oppure inviato tramite pipe.
    Esempi: cat pippo | more equivalente di more pippo

    Utili tasti da tenere in mente sono:
    [INVIO] per avanzare di una riga
    [SPAZIO] per avanzare di una pagina
    [p] per tornare indietro di una pagina
    [q] per uscire dal programma.

     

    Eseguire programmi


    Per eseguire un programma basta digitare il suo nome e premere INVIO. Se la directory dove è incluso il programma non è presente all’interno del PATH di ricerca il programma non sarà eseguito anche se si trova nella directory attuale. Per ovviare a ciò indicare il nome del percorso del programma oppure ./nome_programma se si trova nella directory attuale.

    Concatenare Programmi

    Su una stessa riga possono essere eseguiti più programmi, basta separarli con ";".
    Esempio: ls /bin ; ls /root

    Se una linea di comando è troppo lunga per stare su una sola riga, si puo usare il carattere "\" per "andare a capo". Il sistema visualizzare il prompt "continue>" per indicare che è possibile continuare a digitare il comando precedente.

    Se si vuole eseguire un programma solo se il programma precedente è terminato con successo basta separarli con i caratteri "&&".
    Esempio: cp /etc/passwd /tmp/grabbed_passwd_file && cat /tmp/grabbed_passwd_file

    Eseguire processi in background

    Per eseguire un processo in background basta aggiungere il simbolo "&" alla fine della riga di comando.
    Esempio: pppd &

    La shell ritornera un codice del tipo:
    [1] 123
    che identifica il numero assegnato a tale "job" (cioè 1 ) e il numero del PID (123) assegnato al processo.

    Eseguire processi in background è molto utile, si può formattare un disco, zippare molti files oppure lanciare una stampa molto grande allo stesso tempo, sempre avendo il prompt dei comandi a piena disposizione.

    Fermare un processo

    Basta premere CTRL + C

    Monitorare i processi

    Per vedere la lista dei processi utenti basta usare il comando ps
    Per poter vedere TUTTI i processi del sistema si usa la sintassi: ps -ax

    Jobs, Backgrounds and Foreground

    I processi che girano in background sono chiamati job, forse per un antica eridità del VMS.
    Alcune cose utili da sapere:

  • Per sospendere un processo che gira in foreground: CTRL-Z
  • Per riavviare un processo sospeso, ma in background: bg
  • Per vedere la lista dei jobs attivi: jobs
  • Per portare un processo in foreground: fg
  • Killare un processo

    Alcuni processi non possono essere fermati con CTRL + C e vanno quindi "killati"(uccisi)
    Per uccidere un processo si usa la sintassi: kill

    Molto spesso se un processo non ne vuole sapere di "morire" si può mandargli direttamente altri tipi di segnale, la sequenza che di solito si usa è :
    kill -15
    kill -9

    Gestione sistema


    Reboot Veloce

    Basta premere CTRL+ALT+CANC se si è in modalita testo. Altrimenti uscire prima dall’X-Window con CTRL+ALT+BACKSPACE
    La sintassi correttà per fermare o riavviare il sistema è :
    shutdown [-h|-r] NOW
    Con l’opzione "-h" si ferma il sistema, mentre con "-r" si effettua un reboot.

    Uscita temporanea

    Si puo lasciare accessa la macchina, Linux spegnerà autoticamente il monitor e renderà lo schermo nero. Però dovrete uscire dai terminali nei quali siete entrati usando il comando "exit" oppure "logout".

    Cambiare utente al volo

    In ogni momento è possibile lavorare con un nuovo utente per mezzo del comando su
    Per usarlo digitare: su nome_nuovo_utente
    quando avete finito usate "exit" per ritornare all’utente precedente.

    StartUp Manager – Configurare Grub e il Bootsplash

    simone @ — 20:00
    Categorie: Amministrazione

     


    StartUp Manager StartUp Manager   Configurare Grub e il Bootsplash

     

    Start Up Manager (SUM) è un interfaccia grafica che vi permette di configurare GRUB (bootloader) e il boot-splash.
    Tramite SUM potrete decidere quale sistema avviare di default
    (Ubuntu,Windows), il tempo di attesa prima dell’avvio e la visibilità
    del menu di Grub.
    Potrete inoltre cambiare la grafica del bootsplash, decidere la
    risoluzione e la visualizzazione delle informazioni sul processo di
    boot.

    Installazione


    Scaricate i pacchetti .deb da GetDeb.
    Vi basterà cliccare sul pacchetto .deb scaricato per installare tramite GDebi

    Troverete StartUp-Manager nel menu Sistema>Amministrazione

    Disk Manager

    giopao86 @ — 19:59
    Categorie: Amministrazione,Gnome

    Disk Manager è un software che ti permette di montare e smontare partizione con una comoda interfaccia grafica

    diskmanager1 Disk Managerdiskmanager2 Disk Manager

    Disk manager vi permette di personalizzare fstab, cioè il file di
    configurazione delle partizioni da montare, con una comoda interfaccia
    grafica, in modo da poter decidere quali dispositivi saranno montati in maniera automatica all’avvio.

     


    Per installarlo da Terminale digitate:

    wget http://flomertens.free.fr/disk-manager/download/feisty/disk-manager_1.0.1-1_all.deb
    sudo dpkg -i disk-manager_1.0.1-1_all.deb
    

     

    A questo punto per avviarlo cliccate su

    Sistema -> Amnistrazione -> Disk Manager

     

    Tool di configurazione Ntfs

    DoMiNo @ — 19:53
    Categorie: Amministrazione,Hardware

    Come scrivere su un disco o una partizione NTFS di Windows?
    Questa è la risposta ad una delle domande frequenti di chi vuole
    accedere in scrittura a file e documenti presenti sul disco di Windows.


     ntfs config Tool di configurazione Ntfs

    Nel caso abbiate installato Feisty Fawn in dual boot con Windows sul
    disco rigido e/o abbiate un disco rigido esterno formattato come NTFS
    o ancora sul vostro disco rigido sono presenti partizioni formattate in
    NTFS, Ubuntu di default non permette la scrittura su questi supporti.
    Per abilitare la scrittura su partizioni ntfs basta seguire questo
    procedimento.

    Occorre installare il pacchetto ntfs-config: potete farlo sia da Synaptic sia da Terminale inserendo il seguente comando:

    sudo apt-get install ntfs-config
    

    Al termine dell’installazione vi ritroverete una nuova voce nel menù Applicazioni>Strumenti di sistema chiamata Tool di configurazione NTFS da configurare nel modo desiderato:

    • Attiva il supporto in scrittura per dispositivi interni:abilitare questa voce in caso di dual boot con Windows o se sono presenti sul disco rigido altre partizioni formattate in ntfs
    • Attiva il supporto in scrittura per dispositivi esterni: abilitare questa voce in caso abbiate memorie di massa formattate in ntfs (dischi rigidi esterni, chiavette usb … ecc.)

     

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