Eccomi tornato dopo una lunga assenza dal blog, vi porgo il mio saluto.
Mettiamo da parte i convenevoli e togliamoci questo sassolino dalla scarpa che riguarda il rinnovamento di quella che è la “faccia” di Linux al cospetto dell’utente finale. No, non sto parlando di Tux, la nostra cara mascotte, ma del Desktop Environment, di quell’”ambiente della scrivania” che conta fra le sue più note incarnazioni KDE e Gnome.
Molti di noi si stanno ancora riprendendo da quella grossa delusione denominata KDE4 ,giusto per chiarire non sto parlando dell’ottimo lavoro svolto a livello di sviluppo, ma della totale assenza di coerenza e novità a livello di interfaccia, per novità non intendo plasmocosi od altro, ma qualcosa che renda il nostro desktop più 2.0 (o 3.0!?), esattamente come è successo nel mondo del Web design.
Sarò più preciso…
Nel mondo del web, con il continuo crescere delle richieste di aggiornamenti in tempo reale, connessioni tra diversi siti e tra utenti, sono state introdotte tecnologie come AJAX o DHTML, solo per citarne alcune, in grado di sopperire a queste mancanze. Parallelamente all’introduzione di questa nuove tecnologie, il design ha modificato la concezione di pagina web eliminando elementi obsoleti come le finestre pop-up, i frames o i menù gerarchici old-style, per introdurre nuove entità quali nuvolette (clouds) di notifica, barre animate e form aggiornati in tempo reale.
E con questo…dove voglio arrivare?
Le interfacce grafiche attuali dei nostri PC sono state concepite prendendo spunto dalla scrivania di un ufficio, con calcolatrici, fogli su cui scrivere e disegnare, cartelle in cui archiviare i documenti ecc. Allo stesso modo le prime pagina web furono concepite ispirandosi a libri, riviste e quotidiani.
L’utilizzo attuale del PC casalingo o da ufficio, va ben al di là degli scopi per i quali fu concepita la prima interfaccia a “finestre”. Pensate alle vostre operazioni quotidiane: controllare la posta, chattare, masterizzare un CD, seguire gli aggiornamenti di Facebook/Twitter, condividere foto, musica,filmati con gli amici o ricordare gli appuntamenti.
I programmatori si sono sforzati in tutti i modi di apportare modifiche all’interfaccia grafica on modo da rendere agevoli questi nuovi tipi di utilizzo del PC modificando parti del DE (vedi vassoi di sistema e dock). Ora però siamo arrivati ad un punto in cui si sente veramente il bisogno di un rinnovamento sostanziale dell’idea di desktop, la nascita del progetto Plasma di KDE e il recente annuncio della Gnomeshell ne sono una prova.
Quindi la soluzione c’è già…?
Non direi proprio. Non vi è nulla di nuovo all’orizzonte.
Il team di KDE con Plasma aveva inizialmente introdotto idee innovative come ad esempio gli spaces (gli spazi virtuali utilizzabili per creare aree di lavoro tematiche), purtroppo mai (o non ancora?) concretizzatisi in qualcosa di veramente “usabile”.
In casa dello gnomo si lavora invece per lo creare quella che sarà la nuova faccia di Gnome 3.0. Il pezzo forte di questo aggiornamento del DE sarà Gnomeshell che vediamo qua sotto in tutto il suo splendore.
Ma cosa è ‘sta roba!?
Appunto, cosa è questa tanto decantata gnome-shell se non un grosso menù che raggruppa applicazioni recenti, documenti recenti e le risorse di sistema? Nulla.
Spero di non essere l’unico a cui non piace la conchiglia, ma veramente non riesco a capirne l’idea di base. A me pare molto simile al K-menu di KDE4 che tanto abbiamo preso in giro e tentato di sostituire con esperimenti più o meno riusciti (vedi raptor).
L’ho compilata ed installata usando jhbuild sulla mia Ubuntu Jaunty e non mi è mai andata a genio; per compiere le stesse azioni che compio su Gnome 2.26 devo aumentare il numero di click.
E quindi…quale sarebbe l’alternativa?
Eccovi la mia proposta per il rinnovamento di Gnome e per dare una direzione a quel battello ebbro di KDE4.
Moblin! Esatto!
Immaginate di accendere il vostro PC e di poter accedere direttamente alle risorse di cui avete bisogno: aggiornamenti di facebook, messaggi da amici via XMPP, calendario appuntamenti, la vostra collezione di video/musica…
Di cos’altro avete bisogno?
Immaginate ora di poter configurare diverse “aree di lavoro” in modo da avere spazi dedicati all’ufficio, al multimedia, al gioco.
Non è ancora abbastanza?
Aggiungete le funzionalità di quella perla di Gnome-do alla UI di Moblin con un tab “DO” per avere a disposizione una riga di comando intelligente. es. “invia file ‘tal dei tali’ a > Simone > via Gmail” oppure “ascolta > The Beatles > Abbey Road”
Vi garba l’idea? Parliamone…






