In quanto amante della filosofia del software libero e degli standard aperti mi sono sempre tenuto alla larga da DRM e compagnia bella. I miei apparecchi elettronici sono tutti DRM-free ed il mio sistema operativo GNU/Linux, a differenza di altri sistemi proprietari (es. Vista), mi permette di avere un PC senza Digital Rights Management.
Ho sempre ritenuto che gli acquirenti di contenuti coperti da DRM fossero solo poco o per nulla informati sul funzionamento del sistema di verifica dei diritti d’autore.
Navigando per la rete sono finito a leggere questo articolo di Arstechnica di qualche tempo fa.
L’articolo in questione annuncia l’imminente chiusura dei server DRM di Yahoo (30 settembre). Chiusura che comporta la perdita delle chiavi di decriptazione dei file multimediali.
In sostanza, coloro che hanno legalmente acquistato musica da Yahoo non potranno più usufruirne in quanto coperta da DRM. I capoccia di Yahoo hanno consigliato a chi possiede i suddetti file multimediali di masterizzarli su CD musicale in modo da liberarli dal lucchetto digitale e poter continuare ad ascoltare la musica.
Oltre al danno la beffa, a conti fatti, gli utenti avrebbero speso di meno ad acquistare i CD originali. Ora dovranno infatti comprarsi anche i supporti per la masterizzazione.
La notizia segue quella di inizio anno in cui MSN annunciava la chiusura dei suoi server DRM il 30 Agosto, poi posticipata al 2011.
Resta comunque il fatto che chi acquista file coperti da DRM non sarà mai proprietario di quello che ha pagato, il venditore avrà sempre la possibilità di revocare i diritti concessi ed impedirne l’utilizzo.
Spero che notizie del genere possano mettere in guardia gli acquirenti di fronte alla minaccia DRM, mi auguro inoltre che le altre aziende si rendano conto di aver intrapreso la strada sbagliata e abbandonino per sempre i sistemi di gestione dei diritti.
Update: Yahoo Music rimborserà gli utenti oppure fornirà le copie DRM-free dei file acquistati. L’ennesima dimostrazione che il sistema è una perdita fregatura sia per le aziende che per gli utenti.




